Rivive all’insegna della musica la Napoli futurista nel concerto “Piedigrotta Cangiullo” questa sera (ore 21) al teatro Sannazaro, per la “Piedigrotta 2009”.

Rileggendo e rivisitando due canzoni di Cioffi-Cangiullo,”La canzone futurista” e “La cocotta futurista” con arrangiamenti vintage e post-avanguardia, due artisti di calibro internazionale come Mauro Gioia, partenopeo di nascita ma trapiantato a Parigi, e Barbara Carlotti, nuova star della canzone francese, regaleranno a Napoli il posto d’onore che le spetta nella storia del movimento futurista e a tutti i napoletani una serata di assoluto spettacolo.

Un’iniziativa coraggiosa e innovativa quella che la Fondazione Bideri, anche quest’anno collaboratrice attiva della “Piedigrotta”, promuove non solo con il concerto a Palazzo Reale, ma anche con la pubblicazione di un mini-cd intitolato “Piedigrotta Cangiullo”, interpretato dal duo Gioia-Carlotti.

Tornano cos a Napoli la musica e il cabaret futurista e torna a illuminarsi la figura, un po’ dimenticata, di Francesco Cangiullo: musicista, poeta, pittore e scrittore napoletano, la cui eclettica personalit  rivive nella mostra “Futurismo Manifesto 100X100” ospitata nella sala Dorica di Palazzo reale fino al 3 novembre 2009.

Una mostra che, attraverso manifesti e documenti inediti del futurismo napoletano, forniti dalla Fondazione Bideri, svela lo straordinario rapporto di osmosi tra la nostra citt  e l’avanguardia artistica.

Tra le chicche, “La Tavola Rotonda”, rivista piedigrottesca e letteraria edita da Ferdinando Bideri che, con una settimana di anticipo rispetto al parigino “Le Figaro”, pubblicò il manifesto marinettiano del futurismo.

Documenti inediti sono anche quelli su Cangiullo, autore in gioventù del poemetto parolibero “Piedigrotta” sull’omonima festa, il cui legame a doppio filo con il futurismo e con la festa è sottolineato dall’esposizione di un raro numero della rivista “Piedigrotta Miccio” del 1908, in cui la settembrina festa napoletana e le sue canzoni vengono descritte con toni entusiasti e pittoreschi da Marinetti, un vero “incendio di gaiezza, di spirito e dingegno diffuso”.

Nella foto in alto, la copertina del cd di Gioia e Carlotti. In basso, un particolare del “Manifesto futurista”