Napoli attrae la Germania. Sabato 14 Febbraio alle ore 11.30 il Museo di Capodimonte di Napoli (Via Miano 2) inaugura la personale dell’artista tedesco Albert Oehlen. L’artista, che vive e lavora tra la Spagna e la Svizzera, è per la prima volta ospite in un museo italiano.

Per l’occasione propone un insieme di nuovi lavori che registrano l’ultimo risultato della sua sperimentazione artistica seguendo la costante interrogazione sul metodo e sul significato stesso della pittura. Trait d’union di questo incontro di culture la Galleria Alfonso Artiaco, che gi  nel 2002 aveva ospitato l’artista apprezzando la sua ricca e variegata ricerca linguistica.

Nelle opere di Oehlen il figurativismo lascia sempre più spazio all’astrattismo, ma comunque quest’ultimo non può prescindere da esso, entrambi coesistono liberamente ed armonicamente.

L’artista recupera ingredienti tipici della pop art investendoli della sua personale impronta stilistica fatta di una mescolanza di colori, segni e pennellate che appaiono come fuoriuscire dai limiti imposti dalla tela e continuare indisturbati all’infinito.

Negli ultimi lavori il pittore posiziona poster pubblicitari sulle tele e su entrambi agisce con pittura ad olio. Il risultato è un quadro astratto che produce un immediato disorientamento causato dalle pubblicit  “intruse”, sembra quasi esserci una inconscia-conscia volont  di voler cancellare, occultare o, meglio ancora, oscurare tale presenza ingombrante.

Alla produzione pittorica oltre al linguaggio delle stampe pubblicitarie si affiancano le forme dei collage, prodotte con il computer esse, riconoscibili, appaiono sempre più “attaccate” dalla mano del pittore mostrandosi alternativamente distinte e sfocate, talvolta, inoltre, un elemento onirico interrompe questa miscellanea di toni caldi e vivaci cromatismi.

La mostra sar  visitabile fino al 14 Aprile e sar  accompagnata da un catalogo editoda arte’m, con testo di Achille Bonito Oliva.

Scrive Bonito Oliva “Albert Oehlen ha sviluppato un intervento sul linguaggio dell’arte per portarlo fuori dal suo bisogno semantico. Egli ha sempre inteso costruire con il disegno, il colore, la forma bidimensionale o plastica uno spazio di osservazione e di ascolto senza rimandi, con un’eco interna capace di definire l’autonomia della creazione intesa come gesto combinatorio e paradossalmente tautologico.”.

Orari

lun/sab h. 14.00/19.30; dom h. 8.30/19.30; mer chiuso

Per informazioni

http//www.museo-capodimonte.it/

info@alfonsoartiaco.com

Nelle foto, due opere dell’artista