Venezia in settembre, non solo Biennale del cinema, non solo sfilate di attori e aspiranti divi. Il 4 settembre è la giornata europea della cultura ebraica che sar  raccontata in una serie di appuntamenti dal tema Ebraismo 2.0, dal Talmud a internet. Tra le attivit  in calendario c’è anche la mostra Elevazioni e permutazioni. Artisti e Qabbalah ospitata nel Museo Ebraico di Venezia e Giardino dei Melograni dove una scintilla creativa campana si accende, grazie alla partecipazione di Carla Viparelli.

La mostra è a cura di Maria Luisa Trevisan e la scelta del titolo esprime una riflessione profonda si riferisce al fatto che nella lingua ebraica spiega – ogni lettera è, nella sua entit , allo stesso tempo numero, segno e suono. Dal momento che l’uomo si differenzia dagli altri esseri viventi per l’uso della parola, è da essa che ha origine lo studio della qabbalah. Attraverso la conoscenza l’uomo ha modo di riqualificarsi ed elevarsi spiritualmente. Analizzando ogni lettera e ogni parola si riscontrano collegamenti sorprendenti tra mistica e scienza. In molti libri recenti sulla qabbalah si registra una tendenza a far convergere queste due polarit  considerate antitetiche razionalit  e spiritualit . In realt  la qabbalah è una scienza mistica basata su rigorose applicazioni quali ad esempio la ghematri , corrispondenza tra lettera e numero.

Polisemantica e polifonica, l’arte di Carla VIparelli esplora ogni riflesso del linguaggio che usa come trampolino per lanciarsi nell’atto creativo. Accanto a lei ci saranno anche Ariela Bhm, Giovanni Bonaldi, Alberto Di Fabio, Belu Fainaru, Dorit Feldman, Franco Gazzarri, Anselm Kiefer, Jiri Kolar, Frank Lalou, Gabriele Levy, Yudah Nathan Lev, Giorgio Linda, Sirio Luginbühl, Gabriele Mandel Khn, Marino Marinelli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Fishel Rabinowicz, Tobia Rav , Raphael Reizel, Hana Silberstein.

La mostra prosegue fino al 10 novembre, ed è un’ottima occasione per scoprire la realt  ebraica attraverso il coro artistico di un gruppo di creativi diversi fra loro per ispirazione e supporto creativo.

Info e programma completo sul sito www.museoebraico.it

Nell’immagine, l’elaborazione grafica realizzata da Tobia Rav  per la mostra, particolare