Loro sanno bene chi erano i Beatles e ne cantano le canzoni a squarciagola, guidati da Angelo, tenore australiano che a Napoli d  lezioni di inglese. Partendo dallo storico quartetto di Liverpool. In una delle accoglienti stanze colorate della casa delle lingue, fondata da Silvana Campodonico e Ida Melchionna. Con un slogan che tuffa Napoli nel futuro. Simply looking forward, semplicemente guardando avanti. Loro, sono le signore che partecipano a uno dei corsi, immerso nella musica, organizzato dall’associazione Steps di Chiaia, in via Crispi, ad angolo con Via Pontano, poco lontano da Palazzo Grenoble, sede della scuola francese.
Il viaggio a Oxford negli anni ottanta
Steps è una parola che Silvana e Ida hanno scelto partendo dalla loro esperienza costruita compiendo piccoli passi. Iniziando da quel viaggio estivo a Oxford con un gruppo di studenti. E’ il 1983, Ida insegna l’idioma di Shakespeare al liceo scientifico Mercalli. La vita di Silvana attraversa una fase dolorosa. «Vorresti accompagnarmi?». Le dice di s, affiancandola in un’avventura faticosa ma bellissima. «Ida era la leader, io la ruota di scorta. Era un gruppo meraviglioso di ragazzi che sapevano divertirsi, educati e vivaci. Cercammo di compensare quelle che erano le lacune del posto». Silvana sorride con la gentilezza che caratterizza questa "accademia linguistica”. Gentili, con le idee chiare e un bel gruppo di lavoro affiatato negli anni. Silvana, Ida e le altre, alcune di loro tirocinanti che hanno lavorato qui mentre frequentavano l’universit , prima di laurearsi.
Trasferte di studio per juniores
Spinte dagli amici che sono interessati a mandare i loro figli all’estero, una decisione all’avanguardia per i tempi di allora, si specializzano in trasferte di studio per juniores. Silvana, come Ida, ha radicato negli anni la saggia abitudine di viaggiare. Anzi, l’ha maturata nel dna familiare, con pap  settentrionale, nonna austriaca e un’educazione intinta nella curiosit  di scoprire il mondo. «Mia madre -ricorda- mi avrebbe voluta docente di latino e greco e invece ho frequentato il liceo internazionale e la scuola interpreti (che poi ha chiuso a Napoli per riaprirsi a Trieste ndr). I miei genitori pensavano che fossi ignorante e dopo la laurea di tre anni, hanno insistito affinch mi iscrivessi all’Universit  di Chapel Hill in North Carolina per un semestre». Ironizza con leggerezza e intelligenza, seduta alla scrivania di un ufficio ridente e affettuoso come le altre sale. Dappertutto prevale il verde «Amiamo fiori e piante- confessa- e il nostro spazio ha un piccolo terreno all’ingresso dove coltivarli». Non mancano, per gli ospiti, tè, succhi di frutti e biscottini. Per un relax totale delle signore che riescono a ritagliarsi un angolo della loro indaffarata giornata, dedicandosi a s stesse e alla propria mente.
Imparare con divertimento
Ma sbaglia chi pensa che l’associazione Steps sia in competizione con gli istituti tradizionali di lingua come il British l’esperimento delle lezioni è recente e va oltre l’apprendimento tradizionale. Otto incontri, con test d’ingresso, uno di medio termine e quello finale (c’è pure l’intervista su Skype con la scuola corrispondente all’estero per verificare il traguardo raggiunto nel comunicare). Un esempio per il francese ci si è concentrati sulla cucina e su golose ricette, ma anche sulla proiezionedel bellissimo film “Les choristes”, diretto daChristophe Barratier, storie di ragazzi difficili che si riscattano nella vita grazie alla musica. Perch imparare significa anche divertirsi e emozionarsi.
Cultura senza frontiere
Quelli di steps si incamminano sempre su strade nuove, per andare incontro alle esigenze di chi si rivolge a loro. Un professore che vuole frequentare un seminario su Shakespeare; un musicista che vuole portare con s la propria passione; un giornalista che vuole approfondire le tecniche della divulgazione oltreoceano. Loro di Steps si mettono in contatto con realt  differenti per soddisfare le richieste più diverse. Non c’è frontiera che tenga anche studiare il cinese diventa un’opzione possibile. Come lavorare au pair in una famiglia o in un pub grazie al collegamento con agenzie qualificate e specializzate.
Serenit  professionale
I tempi in cui molti insegnanti di lingue non le conosceva perch non erano mai andati all’estero sono finiti. Adesso anche quelli che non ne sono specialisti devono almeno sillabare qualcosa di comprensibile quando accompagnano insieme al leader i ragazzi al college, per motivi assoluti di sopravvivenza… E varcando quella porta, dove il motto è “lavorare sereni e con professionalit “, ci si rende conto che, tra scuola, universit , sfera privata, Napoli ha tutte le carte in regola per correre finalmente da poliglotta.

Per saperne di più
www.assteps.net

Nelle foto, sopra, l’ingresso dell’associazione. In basso, da sinistra lo staff Ida melchionna è la signora con la giacca rossa, Silvana Campodonico ha la sciarpa rosa; studenti con Silvana e un moemnto di un altro corso