C’è chi dice che la citt  non si ribella contro i morti ammazzati dalla camorra. Contra l’illegalit  che inquina la vita di tutti i giorni. Contro una mentalit  mafiosa che impone la legge del più forte, attraverso metodi illegittimi. Ma in realt  i napoletani reagiscono tutti i giorni al malaffare e la loro rivoluzione la compiono attraverso il lavoro onesto, fertile e costante che compiono in un ritmo ordinario di vita che ha in s dello straordinario. Come conferma il progetto Giovani creativi lanciato dal liceo artistico musicale coreutico Boccioni Palizzi di Napoli, diretto da Giuseppe Lattanzi, dirigente scolastico con il cuore e il talento di musicista.
L’iniziativa, patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune di Napoli, dal 22 al 28 febbraio, ore 10 -18, nelle suggestive carceri di Castel dell’Ovo, mette in mostra le molte facce di una scuola che coniuga passato e futuro tra tradizione e innovazioni, con una ricca offerta di indirizzi moda, design di metalli e gioielli, arte tipografica, design del libro, fotografia scultura e pittura, ceramica, grafica computerizzata, architettura di interni ed esterni. Un’ampia scelta per gli allievi a cui si è aggiunta quest’anno l’istituzione del Liceo Musicale e Coreutico per formare i ragazzi nel settore musicale o nella nella danza e coreografia.
In sette giorni, le prigioni della fortezza simbolo di Partenope verranno inondate dalla passione di questi giovani per i suoni e per la danza attraverso originali performance. Ma non solo. Sfilate di moda, vetrine con ceramiche e metalli sveleranno ai visitatori le risorse creative che Napoli riesce a sprigionare. Mentre la sede espositiva si trasformer  in un vero e proprio set fotografico. Gran finale sabato 27, dalle 16, quando lo stesso Lattanzi, motore dell’iniziativa insieme al corpo insegnanti, mostrer  attraverso la sua musica quanto sia importante trasmettere ai giovani l’energia delle emozioni.
Ingresso libero

Per saperne di più sul programma
www.liceoboccioni.it

Nelle foto, Lattanzi con gli studenti e uno scorcio del liceo