Beni culturali da riscoprire in giro per la Campania, ma anche tradizioni, storie, passeggiate antichissime.
Un esempio è l’abbazia della Santissima Trinit  di Cava de’Tirreni, che, eretta nel 1011 si avvicina al suo millesimo compleanno in straordinario stato di conservazione. Qui la spiritualit  dei padri benedettini si sposa con la cultura e da un po’ di anni a questa parte, sotto le volte del complesso monastico sono ambientate mostre, convegni, concerti. Il vicino anniversario si abbina alla celebrazione di un’altra componente importante del patrimonio storico locale compiono quarant’anni gli Sbandieratori di Citt  della Cava, uno spettacolo di evoluzioni e rombo di tamburi da far venire la pelle d’oca ma anche una testimonianza densa di storia del territorio.
La regola di San Benedetto recitava “tutti gli ospiti che arrivano, siano accolti come Cristo”, la segue alla lettera l’Abate Chianetta che non si stanca di accompagnare gli avventori in lungo e in largo per la badia, attraverso le stratificazioni secolari. Si comincia con le catacombe del 1100 e passando per il museo e per gli appartamenti ricchi di tappezzerie di San Leucio, lampadari di Murano, ceramiche vietresi e marmi sontuosi, si giunge nel teatro in corso di restauro che ospiter , il prossimo novembre, un convegno di rilievo sul religioso e filosofo S.Anselmo da Aosta. “La natura di questo luogo è racchiusa in tre parole architettura, bellezza e spiritualit ” spiega l’abate. L’incontro, tuttavia, non sar  l’unico evento dell’anno, in programma anche due esposizioni, presentate lo scorso sabato proprio nell’abbazia.
La prima prevista per giugno, è la sedicesima edizione della mostra internazionale del costume di cinema, teatro e televisione, un’iniziativa promossa da Felice Abate, alla guida dell’associazione Sbandieratori Citt  de la Cava e forte promotore del territorio. Negli anni si sono succeduti i costumisti più importanti al mondo, per questa edizione la cura della mostra sar  di Emilio Ortolieto e proprio le millenarie catacombe saranno la location per l’allestimento “la scelta dei costumi da esporre sar  ispirata al millennio dell’abbazia spiega – quindi ci saranno soprattutto abiti religiosi e medievali. L’allestimento sar  molto asciutto, sospeso, suggestivo, senza orpelli. Perch la cornice è di per s spettacolare. Il titolo della mostra sar  “Quando l’abito fa il monaco”. In scena anche costumi dai film “Il nome della rosa” e “L’armata Brancaleone”.
A settembre spazio all’arte contemporanea con la personale della pittrice Maro Gorky, figlia del pittore armeno Arshile personaggio schivo e al contempo solare, trasmette queste caratteristiche alla sua pittura che parte da un dettaglio figurativo per poi sfociare nell’astratto. Colori sempre accesi, forme morbide, paesaggi sospesi e incantati. La mostra è a cura di Sibla Ulsammer.
E se ancora questo non bastasse, per gli amanti dello slow trekking, l’abbazia è il punto di partenza ideale per un’escursione nella dolce boscaglia in un sentiero che conduce sino al mare.

Info tel. 089 461938; mail delacava@tiscali.it

Nelle immagini, l’esibizione degli sbandieratori all’ingresso dell’abbazia e alcuni scorci della struttura.