Un intenso viaggio musicale. Otto brani strumentali per chitarra classica che richiamano suggestioni andaluse insieme a inevitabili atmosfere partenopee. È Sconcerto per chitarra sola. Il cd dell’attore e solista napoletano Pierluigi Cuomo. Registrato a Roma dalla Groovefarm, ha già ottenuto numerosi consensi da parte della critica musicale. Giovedì 19 aprile, il concerto al teatro Arciliuto di Roma, dove il compositore torna per la terza volta in due anni. Dopodiché sarà la casina pompeiana della villa comunale di Napoli, mercoledì 16 maggio, a ospitare la sua musica.
Pierluigi Cuomo inizia a studiare chitarra classica all’età di quattordici anni per poi intraprendere la carriera di attore, prima a teatro e poi sul grande schermo, passando per la televisione, la radio. Tra i tanti suoi lavori: Sabato, Domenica e Lunedì al cinema con Lina Wertmüller e Sophia Loren, in televisione è stato il tenente Ulderico Dell’Anno nelle due stagioni della serie Classe di ferro, l’ispettore De Santis nelle tre stagioni di Linda e il brigadiere con Nino Manfredi, l’avvocato Taviani nella prima serie de La Squadra… A teatro si ricorda la sua interpretazione in Ferdinando di Annibale Ruccello (diretto dallo stesso autore e con Isa Danieli).
Ma Pierluigi la sua chitarra non l’ha mai abbandonata. «In realtà – precisa – non ho mai smesso di suonare in vita mia, solo che prima di cominciare questa avventura lo facevo in modo non programmatico, senza metodo, suonavo solo per passione o per istinto ma sempre e comunque. Questi ultimi due aspetti fortunatamente sono rimasti intatti ma in più si è accesa la necessità, il bisogno fisico di proporre la mia musica, di uscir fuori, e ci è voluto tutto il metodo lo studio l’impegno e la fatica necessaria».
Nasce così Sconcerto per chitarra sola. «L’avvicinamento al cd – racconta il chitarrista – è stato lento progressivo ma costante, non sono partito con quella idea». Dopo aver scritto i brani e lavorato sull’esecuzione, Pierluigi ha cominciato a portare la sua musica in giro avvertendo l’interesse del pubblico e infine ha sentito la necessità di incidere il disco. «All’inizio ero un po’ cristallizzato – confessa -, come se ci fosse qualcun altro al posto mio, man mano ho preso confidenza con l’ambiente dello studio che mi ha accolto davvero molto bene e ho portato a termine il lavoro del quale sono soddisfattissimo, se non altro perché c’è qualcosa di mio che va in giro per il mondo, che sia Napoli o Roma non importa, la musica non ha confini e può arrivare dovunque e sempre».
Un disco originale a partire dal titolo. «Lo “Sconcerto” – spiega – potrebbe essere proprio di chi mi ascolta, che sia in concerto o sul cd, di chi magari pensa che un attore possa proporre solo una roba tipo cantautore o cose simili. Invece no, io suono e basta, la chitarra classica, per di più solista. Questo so fare, o meglio, questo mi auguro di saper fare dignitosamente. E ho una e sola presunzione, quella di avere dignità nel proporre un repertorio del tutto mio, personale, di essere il compositore di quel che suono. Certo, dei rimandi dei riferimenti a qualche grande autore del passato ci sono, e c’è chi li coglie, ma non mi sognerei mai di proporre un repertorio esclusivamente classico. Almeno per il momento, poi un domani chissà».
Cuomo si lascia sedurre dalle vibrazioni sonore del legno della sua chitarra, cerca atmosfere, armonie, che più si avvicinano al suo modo di sentire le cose, il mondo, le persone. Gli otto brani del disco, cui fa precedere un’introduzione e seguire un epilogo parlati, sono l’espressione di una musica che viene da dentro. «Le parole – dice – sono una convenzione, spesso un inganno. La musica invece trascende la realtà, ed è questo l’aspetto più emozionante e misterioso per me».
Dopo anni trascorsi a fare l’attore, sembra voler riconciliarsi con il mondo delle sette note: … chiedo scusa a quel ragazzo per tutto il tempo che ho lasciato la chitarra nascosta nel nascondiglio del possibile, si legge sulla copertina del cd. «Probabilmente – riflette Cuomo – non avrei dovuto mandare a quel paese un docente di chitarra classica di un conservatorio italiano dove andai a fare un colloquio per capire come e cosa fare per essere ammesso. A Napoli non c’era la cattedra di chitarra classica e cercai altrove. Fu molto sgarbato, scostante, maleducato e quasi mi irrise, e non essendo mai stato io un campione di diplomazia gli risposi da par suo giocandomi definitivamente la possibilità di entrare a studiare in quel conservatorio. Ma va bene cosi, non l’avrei mai amato come maestro, quindi non avrei mai amato la chitarra, così come invece me l’ha fatta amare il mio maestro di sempre che era severo, anzi severissimo ma solo per il rigore necessario allo strumento».
Poi si lancia in una citazione scespiriana: «Quando l’anima è pronta allora le cose sono pronte. Adesso, oramai da un pezzo, sono pronto per quello che sto facendo, sono pronto per la mia chitarra, e di certo non ho smesso di recitare, sia chiaro. Non credo si possano fare paragoni tra la dimensione artistica dell’attore e quella del chitarrista. Nel mio caso forse si può, si potrebbe parlare di parallelismo, nel senso che sono due rette due binari distinti e separati tra loro che non si incrociano mai. Non so se rifarei tutto così, forse si forse no. Tanti anni fa ero un ragazzino, appena diciottenne».
Non ha mai smesso di comporre nuovi brani Pierluigi. «A ogni concerto – commenta – quando mi sento pronto propongo sempre qualcosa di nuovo, che ovviamente nel cd non c’è… magari nel prossimo». Guardando al futuro si augura di raggiungere con la sua chitarra il maggior numero di persone possibile e magari di suonare in duo con un altro chitarrista:«Sarebbe un’altra bella avventura». Intanto continua la sua attività di chitarrista-compositore portando in giro il suo “Sconcerto”.

È possibile acquistare “Sconcerto per chitarra sola” durante i concerti e nei seguenti punti vendita:
Napoli
Libreria “Colonnese” – Via Sa Pietro a Majella, 33 oppure Via San Biagio dei Librai, 100, Libreria “Io ci sto” – Via Cimarosa, 20
Roma
La Stanza della Musica – Via dei Greci, 36
Libreria Notebook all’Auditorium – Viale de Coubertin, 30
La discoteca al Pantheon – via della Minerva, 10
Blutopia – Via del Pigneto, 116
Libreria Fahrenheit 451 – piazza Campo de’ fiori, 44
Libreria Testaccio – Piazza Santa Maria Liberatrice, 23

Nella foto di Angelo Orefice, l’attore e chitarrista napoletano Pierluigi Cuomo