A pochi giorni dal 27 gennaio, giornata della Memoria, dedicata al ricordo della Shoah,
uno spazio per il teatro presenta "Una radura verde smeraldo" di Pasquale Ferro tratto dal testo vincitore del Premio istituto italiano di cultura di Napoli.
Spiega l’autore «Il racconto surreale ricorda la figura di Hitler, il suo antisemitismo, il suo odio maniacale che trascinò la popolazione germanica in un delirio autodistruttivo di ferocia, fallimento, eccidi di massa, odio, folli atteggiamenti di un essere che rincorre il sogno di governare un mondo che lui stesso stava distruggendo …». Un dovere per lui, informare le nuove generazioni «Credo che i nostri giovani debbano sapere quello che è stato la “Shoah” non solo in questi giorni ma più spesso, anche con un approccio quasi ludico, come può essere il teatro o un buon libro. Bisogna sensibilizzare i ragazzi e far s che apprezzino di più il quotidiano, che prendano coscienza che odio e razzismo hanno portato morte e distruzione di migliaia di anime innocenti. Per questo “La Radura verde smeraldo” è stata portata per ben tre anni nei teatri della Campania dove centinaia di studenti hanno potuto assistere e aprire un dibattito voluto dal corpo insegnanti. Spero che questo spettacolo grazie a Enzo Borrelli, calchi ancora i palcoscenici della nostro paese .per i nostri giovani».

E Borrelli, che cura la regia e la messinscena, sottolinea «Con Pasquale Ferro esiste una bella collaborazione, infatti oltre a "Radura" ho prodotto e curato anche "Mercanti di Anime e di Usura", dello stesso autore, che sar  in scena Maggio a Roma. Questa messinscena non intende fare cronistoria, o storia, ma semplicemente vuole rendere quella che poteva essere la psicologia di uno dei personaggi più controversi della nostra storia recente "GLI OCCHI DI HITLER". Ed è proprio questo il fine che anche registicamente si è cercato di perseguire"Una radura verde smeraldo" sceglie un registro che potremmo definire favolistico, fiabesco e che, per scelte musicali e registiche, si avvicina più che a una narrazione storica al format dell’horror.
La figura di Hitler, interpretata da Davide Magliuolo, ricorda più quella del moderno naziskin che quella dell’Hitler storico. Si è voluto mettere in luce il fanatismo non solo di Hitler, ma anche di quanti lo circondano, il Doctor del campo di sterminio (Simone Somma), la Segretaria del Führer (Giulia Minervino), pronti a sacrificarsi per presunti ideali e per il culto di un folle. Il tutto è raccontato da Alessandro F. ( Antonio Tatarella), l’ultimo a perdere la vita nel campo, i cui scritti sono ritrovati da un gruppo di speleologi (Emanuela Tammaro e Martina Giardulli). Cos prendono vita i personaggi della sua storia. Realt  storica e fantasie grottesche si intrecciano in un’atmosfera cupa e tesa, da incubo. Ma purtroppo la Storia ci insegna che sogno non è stato. E che il Sonno della Ragione genera Mostri».
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Lo spettacolo sar  in scena il 1 febbraio alle 21.00 e il 2 alle 18.30 al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano (Via San Giorgio Vecchio).

Per saperne di più
0815744936

In foto, la locandina dell’evento