Riceviamo e volentieri pubblichiamo

In questi giorni i gravi fatti di sangue che hanno interessato l’Egitto hanno colpito molto da vicino l’Occidente. Noi della Domus Artis Gallery ci sentiamo sentiti particolarmente coinvolti perch uno dei nostro artisti, Fathi Hassan, proviene proprio da quel paese e ci ha chiesto di condividere il suo punto di vista sulla vicenda attraverso una lettera aperta. Fathi è di certo uno degli artisti più rappresentativi dell’Egitto e della Diaspora Africana dagli anni Ottanta vive in Italia dove ha partecipato alla Biennale di Venezia ed ha esposto nei maggiori musei internazionali, ma ha sempre mantenuto un legame forte con la sua terra. Aldil  degli schieramenti politici e delle opinioni personali che ognuno ha il diritto di avere, ci sentiamo di dare voce al suo grido di dolore e di speranza.

Chi non è egiziano come me non può sapere quanto sia enorme quello che sta succedendo in Egitto. Ma può immaginare con me le condizioni di ottanta milioni di persone che sono state oppresse per cinquant’anni, umiliate ed obbligate ad obbedire ciecamente ai colonnelli militari.
Chi non è egiziano come me non può immaginare la miseria e le malattie di ogni genere che hanno piagato negli anni un paese mediterraneo ricco, ma solo per pochi.
Mubarak è stato un tiranno, ha ignorato i bisogni del popolo egiziano, ha sempre fatto di tutto per opprimerlo, ma nonostante ciò è sempre stato sostenuto dall’Occidente e dagli Stati Uniti. Almeno fino a questo momento. Adesso che lo hanno abbandonato, il popolo ha finalmente la sua occasione di riscatto.
Mubarak ci ha lasciati in preda alla miseria ed in più ha liberato dalle carceri i delinquenti, consentendo loro di massacrare la popolazione…io stesso ho contattato la mia famiglia in Egitto ed ho sentito cose incredibili mio nipote ed i suoi amici in questo momento sono in strada, fuori dal palazzo dove vivono, per difendere le loro famiglie. La polizia è sparita, i turisti sono fuggiti via per la paura. Mubarak voleva dimostrare che senza di lui l’Egitto è spacciato, ma questa è solo la bugia vile di un tiranno.
Al-Jazeera e Youtube mostrano le immagini di come la sua polizia ha ammazzato persone innocenti. Come possono la Comunit  Europea e gli Stati Uniti difendere un tiranno? Quanto pesa la paura degli estremisti islamici nel loro silenzio?
Chi non è egiziano come me non sa quanto l’Egitto sia pieno di giovani, scienziati e Premi Nobel, quanto siano radicate le grandi tradizioni laiche. Non sa che i fanatici religiosi non potranno mai raggiungere il potere. Potranno avere una voce, perch è loro diritto, ma mai il potere.
Il popolo egiziano non vuole Mubarak. La sua era è finita e non si torna indietro…
E anche chi non è egiziano deve sapere che resteremo nelle piazze fino alla fine al grido di Libert  o morte, perch la dignit  dell’uomo del Nilo è nel resistere e nel farsi sentire fino a raggiungere la Libert , a cui far  seguito finalmente la vera Democrazia.
Vedere la mia gente inerme, colpita a morte o investita dalla polizia del tiranno mi spezza il cuore. Ma sono certo che manca poco alla luce del sole, e la tenebra andr  via per sempre Viva il popolo d’Egitto, viva la mia gente grandiosa , viva la Libert  .

31 gennaio 2011-settimo giorno d resistenza , dio è con noi.

In foto, Fathi Hassan