Atto secondo di Francesco Clemente al Madre che oggi, 29 maggio alle 19.00 inaugura l’antologica Naufragio con spettatore 1974-2004. Un felice ritorno nella sua citt  natale e anche nel museo in cui ha lavorato per quattro mesi, nel 2005, all’affresco di enormi proporzioni articolato in due sale, e al pavimento in ceramica che ripercorre con la memoria dell’infanzia i luoghi e simboli antichi di Napoli.
La mostra, a cura di Pamela Kort, sar  visitabile fino al 12 Ottobre. Il titolo sottolinea il lungo e variegato peregrinare di Clemente tra Roma, l’India e gli Stati Uniti, di cui la produzione artistica è specchio e riflesso dal sapore e dall’impronta partenopea.
Il percorso espositivo si articola in otto sezioni con più di cento opere tra cui un gruppo di inediti. Un lungo itinerario attraverso la produzione dell’artista che, protagonista sin dalla fine degli anni settanta della transavanguardia, ha poi ricercato e sviluppato una linea solitaria e personale fino a affermarsi a livello internazionale, sperimentando tecniche diverse. Dall’acquarello alla pittura a olio, dall’affresco al mosaico, affronta tematiche che lo portano a un “quid” che lo identifica: “la riconciliazione tra eredit  grecoromana antica e una percezione contemporanea del mondo”. Continui i riferimenti alla filosofia antica, alla simbologia, alle mitologia ma anche alla pratica religiosa, espresse figurativamente, con accenti surreali, mediante autoritratti deformati, immagini arcane, forme ambivalenti.
Questo navigare lontano dalla sua patria per poi farne sempre ritorno, un ritorno soprattutto mentale oltre che fisico, è il centro-motore delle sue opere. Clemente è spettatore di se stesso, osserva il suo viaggio trentennale, fatto di tante tappe e tanti “porti” in cui approdare che lo hanno segnato, cresciuto e conosciuto, per poi farlo tornare l dove era iniziato tutto.
Una sezione speciale, creata in occasione della mostra, raccoglie dieci lavori nuovi e inediti datati 2009, che portano il titolo di “In meiner Heimat”. Heimat è un vocabolo tedesco che non ha un corrispettivo nella lingua italiana e indica il territorio in cui ci sente a casa propria perch vi si è nati, vi si è trascorsa l’infanzia, o vi si parla la lingua degli affetti. Raccolti nella sezione intitolata “Mappe”, questo gruppo di lavori illustra i luoghi da cui Clemente parte e a cui fa continuo riferimento nel suo viaggio artistico.
Sono esposti inoltre i disegni che l’artista ha realizzato per illustrare il racconto inedito dell’amico Salman Rushdie dal titolo “Nel Sud”, che lo scrittore ha realizzato in occasione della mostra e che sar  pubblicato in allegato al catalogo Electa.

Per informazioni e contatti:
www.museomadre.it

Telefono: 081 19313016
(luned domenica: ore 10.00 20.00)
Orari: dal luned al venerd ore 10.00 21.00
sabato e domenica ore 10.00 24.00
Giorno di chiusura: marted
Biglietti: Intero: euro 7.00 Ridotto: euro 3.50
Gratuito tutti i luned

Nelle immagini alcune delle opere in mostra e l’affresco in esposizione permanente al Madre