Emozioni dal vivo domani 21 giugno alle ore 18.00 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In occasione della “Festa Europea della Musica 2009” la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, in collaborazione con la Galleria Toledo Musica e l’Associazione Culturale Wakeupandream, presenta un concerto di Carla Bozulich, accompagnata dal violoncellista Francesco Guerri.
Lo spettacolo inedito, che sar  presentato nella sala del Toro Farnese e si intitola “Bloody Claws”, è cos descritto dall’artista americana: “una performance di musica, suoni, rumore: una collisione tra armonia e dissonanza, un’estasi violenta e delicata all’interno di un cubo di vetro. Qualcosa di scuro e intenso, una musica che punge, penetra, incide ma fa anche le fusa.”
Personaggio fuori dagli schemi ed estremamente originale, a differenza di tanti altri artisti del panorama internazionale odierno, con una vita segnata da eccessi e dolori che riversa nei suoi dischi caratterizzati da una forte tensione drammatica, Carla Bozulich è una musicista, performer e scrittrice. Ha fondato alcune delle bands più influenti dell’underground statunitense (Eth Meaplow, Geraldine Fibbers, Scarnella), in cui l’approccio punk e le melodie country si univano per trasformarsi in sonorit  molto dure. Successivamente, con l’album “Evangelista”, pubblicato nel 2006, l’artista e la sua band si sono avvicinati al blues con venature gotiche e a tratti anche apocalittiche. La voce di Carla Bozulich è stata paragonata a Patti Smith, la sua teatralit  sul palco al primo Nick Cave. L’artista americana riesce a trasmettere dal vivo il suo notevole carisma e ricerca costantemente una reazione da parte del pubblico, attraverso sussurri, urla e scatti di livore. Il suo stile live fortemente aggressivo, la sua voce graffiante e rabbiosa trascina il pubblico in uno spettacolo coinvolgente, che abbandona progressivamente la dimensione puramente musicale per tuffarsi in un’esperienza sensoriale fuori dal comune, molto vicina alla tradizione del teatro d’avanguardia.
la stessa Carla Bozulich a raccontare le emozioni del concerto dal vivo: “Quello che faccio sul palco è tutto vero, rispecchia il mio stato d’animo in quel momento, vivo le canzoni in un rapporto diretto, senza mediazioni. Lo giuro, se sembro una con la schiena spezzata, è perch la musica mi ha eccitato a tal punto che non sono riuscita a controllarmi. Questo è ciò che accade realmente sul palco, non è uno "show". Il pubblico italiano si lascia coinvolgere molto e sembra apprezzare questo rapporto diretto con l’artista, il fatto che su quel palco non c’è niente di artificiale. Altrove, penso ad esempio alla Francia o all’Inghilterra, c’è spesso un maggior distacco. A volte ho l’impressione che ci sia più un gusto per la messa in scena, che si prediligano artisti in grado di inventare e fingere qualcosa di particolare. S, devo dire che l’Italia è diventata proprio la seconda patria musicale…”
L’evento di domenica 21 giugno al Museo Archeologico Nazionale è un concerto per voce, chitarra e violoncello. Un’occasione da non perdere per gli appassionati del genere, la possibilit  di vedere dal vivo un’artista molto amata dalla stampa specializzata e che gode dei favori di un pubblico di fan sempre più numerosi e affezionati.

Nelle immagini, la musicista Carla Bozuolich