Giovane, aperto, amante della musica e del volo, Cominati è un pianista molto particolare, lontano dal divismo, per sua esplicita volont  distante da ogni tentazione di assorbimento totale nel concertismo.

bello vederlo a Napoli, la sua citt , presentarsi al pubblico sempre agile e in forma. Appena appare, comincia subito a suonare, non è di quelli che aspettano la concentrazione e la fine di tutti i colpi di tosse. Va subito al sodo, come quando da piccolo collezionava successi ai concorsi pianistici. Al pubblico della Associazione Scarlatti ha proposto una parte dell’opera pianistica di Ravel. Dopo i “Miroirs”, eseguiti con serena lucidit , ha affrontato la Sonatina, che davvero non merita questo diminutivo, tanto è complessa e trascinante, dall’ingenuo “Modr” fino alla concitata conclusione. Le sonorit  dell’acqua sono alla base dei “Jeux d’eau” la musica sgorga come zampilli, ai quali si associano le squisite intuizioni di Cominati, che d  il meglio di sè nei “Valses nobles et sentimentales”, pagine nelle quali si esprime appiano la personalit  dell’interprete che condivide con Ravel la concezione dell’arte come fine ultimo dell’arte stessa, senza posizioni “impegnate”, dunque.

Di ben altro sapore la Valse, triste evocazione di un mondo salottiero e brillante, ormai sopito dalla mestizia della guerra appena conclusa la pagina, infatti, è stata composta tra il 1910 e il 1920 e successivamente trascritta nella celebre versione per orchestra. Roberto Cominati si è mostrato ancora una volta interprete maturo, artista completo e aperto, di una tradizione pianistica tutta napoletana, di cui sabato sera i napoletani potranno ascoltare uno dei capostipiti Aldo Ciccolini, che di Roberto è stato maestro, appunto.

Il prossimo concerto dell’associazione Scarlatti mercoled 15 dicembre nell’auditorium di castel sant’elmo con l’ orchestra giovanile dell’universit  di Tucumn coro costanzo porta emir saul. Un inconsueto concerto natalizio quello proposto quest’anno sar  infatti l’entusiasmo e l’energia di un ensemble di giovani  argentini dell’Orchestra Giovanile dell’Universit  di Tucuman  – affiancati dal coro italiano Costanzo Porta – 

Nella foto, Roberto Cominati