Il consolato francese di Napoli, promotore di iniziative di eccellente cultura dalla letteratura alla musica classica e dalle arti visive al cinema d’autore, ospita il Cinema trans evento Mit, Movimento identit  transessuale, il 5 e il 6 giugno, con la direzione di Porpora Marcasciano e Luki Massa nel ruolo di direttore artistico in collaborazione con Arcigay “Antinoo” di Napoli e del Grenoble (Divergenti speciale Napoli Festival internazionale di cinema trans)
Il Console generale di Francia Christian Thimonier, durante la conferenza di presentazione, a Palazzo Grenoble, esprime l’orgoglio della sua Nazione di ospitare una rassegna di film che fanno riflettere sull’esperienza dei trans che in un intreccio complesso di emozioni e di problemi burocratici decidono di attraversare con l’uso dei bisturi verso la felicit  di vivere la loro identit , sogni, amore. Ricorda Bambi, nata nella banlieue di Algeri nel 1935 col nome di Jean-Pierre, si trasferisce nel’50 a Parigi ed entra nel mondo del cabaret e diventa vedette del music-hall vivendo la propria transizione.
Ora col nome di Marie-Pierre Pruvot, a 78 anni, ha raccontato se stessa al regista Sebastian Lifshitz in un documentario che sar  proiettato il 6 giugno alle ore 20,30 nella sala Dumas. Poi gli interventi di Antonello Sannino, presidente “Antinoo”, Simona Marino, con delega alle pari opportunit  del Comune, Paolo Valerio, medico docente presidente ONIG(Osservatorio Nazionale sull’Identit  di Genere), Daniela Falanga e Ottavia Voza Arcigay nazionale per i trans, Milena Bazzachi del MIT di Bologna, fondato nell’81 che ha collaborato per la realizzazione dell’evento a Napoli. Il Mit, ha ora un consultorio medico per i transessuali e i trangender a sostegno del cambio di sesso. Tema comune la legge 164/82. L’ avvocato Antonio Grimaldi, a sorpresa, annuncia che il magistrato Allagrande del tribunale di Napoli ha emesso la sentenza, tre giorni fa, che ha permesso di cambiare ad un trans il proprio nome all’anagrafe in base ad una documentazione scientifica. Tale possibilit  sar  possibile per altri se verr  approvata la legge che la nostra Democrazia sta discutendo ora al Senato.

Vittoria Schisano, madrina del Festival, con velata commozione ha raccontato il suo difficile e travagliato percorso come personaggio dello spettacolo.
La difficolt  iniziale in famiglia e con le amicizie più strette, di riprogettare la propria vita professionale, quella di esibire documento o passaporto con foto e nome che non corrispondono alla nuova immagine. Entra nel cinema nella fiction “Il commissario Vivaldi” quando il suo nome era Giuseppe. Da due anni è Vittoria, ha interpretato “Tutto tutto niente niente” con Antonio Albanese, “Take five” di Guido Lombardi, sar  al Festival di Venezia con un film di Renato De Maria. La sua bellezza è nella statuaria fisicit , nell’elegante portamento, nella raffinata gestualit . Pur timida, emana sensualit  che come magma incandescente si propaga su chi la osserva.

L’incontro si conclude con una gag raffinata di Ciro Cascina attore del gruppo AFAN che coinvolge e diverte con la classica comicit  velata di tristezza del feminiello napoletano.

L’obiettivo del Festival è di sollecitare la politica a porre fine alle discriminazioni dei diversi dando ad essi un supporto sociale pari dignit  con una legislazione realmente democratica.
Documentari, cortometraggi, offrono spaccati di vita dei transessuali e dei transgender di Finlandia, Stati Uniti, Iran, Messico, Germania, Francia, Italia. Saranno proiettati giorno 5 e 6 giugno alle ore 16, 18,30, 20,30 con ingresso gratuito al Grenoble in via Crispi n.86 Napoli.
La mostra fotografica “Porpora e Valerie” di Lina Pallotta sar  visibile dal 6 al 28 giugno.

wwww.arcigaynapoli.org
institutfrancais-napoli.com/it
tel. 081.5528815
Nelle foto, in alto, una sequenza di Bambi e l’incontro con la stampa per presentare la rassegna