Una caramella per partecipare. Con queste parole Gianpaolo Cono “artista irriverente ma non troppo” ci invita alla sua mostra “Brutte Pitture Cattive Sculture”ospitata nella Galleria d’Arte Salvatore Serio (Via Oberdan 8) che,dall’ 1 all’8 ottobre 2009 porta la TafArt a Napoli.
Ad accompagnare le opere dell’artista napoletano,provenienti dalle gallerie d’arte di Londra,Parigi e Berlino, l’ intervento di Cristian Iorio “Parole relative”. Opere su tela che divengono eversive e rivoluzionarie perch spingono finalmente losservatore a pensare, ad agire, a conoscere se stesso e il mondo esterno. Opere vive,in un dinamico rapporto di dare-avere con chi le guarda, opere in cui la partecipazione e la diversit  de punti di vista sono fondamentali.
La vita dell’artista diventa vita dell’osservatore, che conosce le sue passioni e le fa proprie e cos i suoi ricordi cristallizzati in piccole teche di plexiglas si trasformano in riflessioni e liberi pensieri nella mente di chi guarda.
Piccole caselle che ricordano l’orrore dei campi di concentramento, dipinte con toni scuri e cupi, ma anche colori vivaci,accostati per dare un’idea di confronto con il diverso. L’utopia auspicata: creare un sistema pacifico di convivenza,in cui la presenza del diverso non diventi scontro ma confronto costruttivo, in cui i canoni della societ  e della pubblicit  che ci vengono imposti vengano rifiutati dopo il risveglio delle coscienze.

Negate sono le forme per guardare al contenuto,per suscitare emozioni primordiali come il desiderio di conoscenza,di tolleranza, di pace, di scoperta;negati sono gli schemi della realt , in un nichilismo che non è rifiuto della realt  ma tentativo di ricrearla basandosi sulla libert  e sul pensiero di ogni individuo.
Le opere mostrano cos le malattie della societ  odierna,i problemi di comunicazione, le guerre, la malinconia ma tutto questo nella speranza che la presa di coscienza porti finalmente a rompere il velo che ci opprime la vista per guardare con i nostri liberi occhi.

In foto, due opere di Cono

Per saperne di più:

www.galleriaserio.it