Lo stato di agitazione in cui versa la cultura campana, e non solo, è tutta riassunta nello striscione che cinge l’entrata del San Carlo “soldi non ci sono, chi li ha presi e dove sono”. Sintesi perfetta delle reazioni provocate dal decreto “Valore Cultura” e dalla norma sulla sospensione degli integrativi per il Massimo napoletano, che la sovrintendente Rosanna Purchia definisce, in una intervista rilasciata al quotidiano “la Repubblica”, “una botta tremenda per i lavoratori”. Eppure il Massimo, come altre realt  campane, resiste grazie ad artisti e addetti ai lavori che intessono fitte trame per costruire aprendo la strada anche a giovani talentuosi il presente e il futuro della cultura.
la storia di Gabriella Stazio e del suo “Movimento Danza”, che proprio mentre il San Carlo si stringe in una protesta unisona lavorando per i diritti non solo della perla napoletana, investe sui giovani – e senza riserve – offrendo borse di studio per i corsi open class di classico, jazz e contemporaneo (domani le audizioni). Una strategia che parte da lontano e da un progetto conclusosi brillantemente sabato scorso al “Ridotto” del “Teatro Stabile di Napoli” “Coreografi in Movimento”. Un progetto chiamato a premiare un coreografo di et  compresa tra i 18 e i 35, che ha gi  prodotto un successo clamoroso il nuovo bando di ospitalit  per il 2014 (consultabile sul sito www.movimentodanza.org ).
Non una banale caccia ai talenti, ma una cura dell’arte accompagnando i coreografi prescelti nello sviluppo del proprio progetto, come testimonia la vincitrice di questa edizione Simona Perrella, classe ’88 e un curriculum gi  ricco di esperienze. “L’apporto della Stazio commenta la giovane coreografa e ballerina è stato fondamentale. Mi ha aperto finestre e dato stimoli durante la preparazione della coreografia che da sola non avrei trovato”.
Il suo “Manomissioni”, assolo ideato da lei stessa e Silvio Perrella, è una ricerca sul linguaggio di mani che illudono, ingannano, parlano. Ma soprattutto hanno una memoria tattile. Il suo progetto, cullato insieme a quelli di Olimpia Panariello e Valeria D’Antonio da Stazio e Sonia Di Gennaro, è riuscito a coniugare l’originalit  alla ricerca del linguaggio danzato, sostenuto da regia, costruzione scenica e struttura coreografica. Questi i criteri seguiti dalla giuria presente alla serata composta da Giulio Baffi, Mimmo Basso e Lorena Coppola convinti che “Manomissioni” fosse il progetto meritevole degli ulteriori tre mesi di ospitalit  nelle sale di “Movimento Danza”, per sviluppare uno spettacolo destinato al pubblico.
“Una scelta difficile commenta il giornalista e giurato Giulio Baffi perch tutte le coreografie presentate questa sera sono meritevoli ed espressione di una ricerca”. Ricerca non solo individuale, ma anche e soprattutto di squadra. Senza il Teatro Stabile, sottolinea Stazio, il progetto non avrebbe spiccato il volo. Ma è soprattutto grazie alla generosit  di Gabriella Stazio e dello staff di “Movimento Danza”che in un momento difficilissimo per l’arte e la cultura decide di investire piuttosto che serrare i ranghi e chiudersi in una roccaforte e, come conclude la giuria, “creare ponti da percorrere per chi ha talento e lo vuole spendere”.

Per saperne di più
www.movimentodanza.org

info@movimentodanza.org
Villa Sant’Elmo Via Bonito 21/a interno parco

Nelle foto, Simona Perrella durante la sua esibizione e la premiazione finale