Parlano i curatori dell’opera. Domenico Basile, nome che tradisce un legame con l’autore, e Grazia Zanotti Cavazzoni, ideatrice dei giochi, discendente delle prime traduttrici dello “Cunto de li Cunti” dal dialetto napoletano al bolognese (1713).
Partiamo dall’opera…

“Ancora attualissima. I racconti del padre della fiaba contemporanea, dimostrano come la storia sia fatta di corsi e ricorsi, come le vicende che accadono tra genitori e figli siano sempre esistite e ancora si ripetano. quasi una narrazione critica della societ  attuale, nella quale emergono la corruzione, il libertinaggio, la centralit  del possedere, il ruolo della donna e la sua emancipazione. Le cortigiane di allora sembrano essere quasi le veline di oggi. le fiabe sono caratterizzate da un chiaro verismo, i racconti sono ricchi di immagini molto forti; quasi uno stile pulp”.
Dietro l’apparente semplicit  si cela un messaggio profondo basti pensare a “Il dolce non a caro chi prima non ha provato l’amaro”. I giovani oggi sono disponibili a ricevere questi insegnamenti?

Le fiabe del Basile non sono fiabe morali come potrebbero essere quelle di Esopo o di Fedro. L’attenzione dell’autore è legata alla narrazione, solo al termine di ogni fiaba l’autore conclude con un proverbio di indubbio fine educativo. Una formula vincente, anche per l’uso di un linguaggio diretto e senza censure che affronta, comunque, temi complessi. Una visione del mondo finalmente meno passiva delle immagini. Un approccio alla realt  critico e riflessivo, come è giusto che sia.
Quali i pregi dei testi?

Il testo scritto, in genere, facilita lo sviluppo dell’immaginazione e del pensiero creativo. E questi sono particolarmente stimolanti.
Qual è il ruolo della fortuna nella concezione di vita dell’autore?

La fortuna è alla base della vita di ognuno. In qualsiasi azione la fortuna ha un suo ruolo.
Come si è favorito l’incontro tra il linguaggio di Basile e quello dei ragazzi di oggi?

Con una traduzione semplice, ma rispettosa del testo che è ricco di metafore e intuizioni originali. Nelle traduzioni per gli adulti spesso si operavano grossi tagli. In questa versione abbiamo cercato di mantenere lo stile originario, eliminando gli elementi ridondanti. L’operazione ha avuto lo scopo principale di rendere il testo accessibile a tutti, operando una parziale riduzione dell’opera del Basile.
E Domenico Basile ce la mette tutta per salvare dall’oblio il suo avo. Di recente ha istituito una fondazione, che a breve dovrebbe ottenere il riconoscimento dovuto.

In bocca al lupo!

In alto, un’altra tavola tratta da lo Cunto di Basile

9 ottobre 2008