L’arte, come un caleidoscopio che frammenta e moltiplica le sue forme, stupisce lo spettatore e lo incuriosisce stimolando il pensiero e la creativit . Oltre il museo c’è di più, dopo il canone c’è l’invenzione e in questo spazio l’opera si avvicina all’osservatore, “scende tra i mortali” per raccontarsi e raccontare la realt . Succede nello spazio de Le Muse di Joanna Irena Wrobel in Via Toledo che ospita da domani (ore 18.30) fino al 15 gennaio la prima mostra personale del napoletano Roberto Crea dal titolo “7 manga + 2” a cura di Maria Antonietta Roselli.
Sette dipinti a olio su tela più una scultura in argilla e silicone e un’istallazione in Forex per analizzare il disagio del contemporaneo in chiave lieve attraverso i personaggi dei manga e degli anime. Sono i fumetti e cartoni animati giapponesi che hanno cresciuto una generazione quella dei ventenni e trentenni di oggi a cui appartiene l’autore con l’illusione di una realt  da favola, dove tutto è possibile e il lieto fine è da contratto.
“Lavoro sul mondo dei manga spiega l’artista perch appartiene all’infanzia un po’ incantata che abbiamo vissuto in molti e ne trasferisco motivi e personaggi in contesti di attualit . Queste figure pure, ingenue, quasi eteree vengono cos catapultate nel disagio della vita metropolitana, messo ulteriormente in risalto dal contrasto che ne deriva”.
Il dettaglio in più è che anche le cornici dei dipinti sono realizzate da Crea e sono integrate nell’opera con cui il dialogo è diretto ma non c’è da stupirsi l’artista nasce scenografo e continua a lavorare da scenografo (con successo).
Tra le ultime realizzazioni, ci sono gli allestimenti per lo spettacolo Nzularcha, la versione teatrale di Gomorra e il Don Giovanni ritorna alla guerra di Odon von Horvath, tutti messi in scena al Teatro Stabile di Napoli Mercadante. Del resto quando la vena creativa esplode, i frammenti d’arte cadono in ogni direzione, l’importante è saperli raccogliere e mettere insieme, incanalarli per regalare ancora un’espressione di s e del tempo in cui si vive. Cos dal teatro a Candy Candy il passo non è troppo lungo e anche
"…Heidi viene giù dai monti, perch l  si batte la fiacca, è in citt  che invece, si batte e basta…”.
Solo l’ironia ci può salvare da questo mondo cinico e il pretesto è subito colto per una riflessione critica sulla cultura da fast food che quotidianamente ci viene servita sin da bambini, quando la mente è come una spugna abile a raccogliere e conservare ogni stimolo.

Vernissage sabato 13 dicembre ore 18.30, spazio Le Muse, Via Toledo 272, Napoli.
Info tel. 081 6583303, 333 6065861; e-mail associazionelemuse@libero.it

Nelle foto, opere di Crea L’ APEste Maya; Heidi ti sorridono i clienti; Candy Candy e i rapimenti