Valorizzare le risorse esistenti sul territorio, contribuire al miglioramento dell’accessibilità, della vivibilità, della sicurezza, favorire la crescita collettiva, umana e civile. Questi alcuni degli obiettivi dell’associazione VerginiSanità che opera nel quartiere omonimo puntando sulle sue potenzialità, piuttosto che sulle difficoltà, e ponendo un nuovo sguardo sull’immenso patrimonio di testimonianze storico-artistiche nel cuore antico di Napoli.
Nata nel 2010 con l’intento di promuovere la realizzazione di progetti integrati finalizzati al recupero e alla riqualificazione del contesto urbano compreso tra il Borgo dei Vergini e il Rione Sanità, da luglio 2014, ha preso in gestione l’Acquedotto Augusteo del Serino, accessibile dai locali di proprietà dell’Arciconfraternita dei Pellegrini e, nell’ambito del progetto “Oltre le mura”, attiva visite guidate all’interno del sito archeologico incrementando percorsi turistici e aprendo il rione alla città.
«Quello che cerchiamo di fare – commenta Paola Silverii, project manager e protagonista attiva dell’associazione – è migliorare la vivibilità del luogo. Per questo ci siamo ritagliati uno spazio che è quello del Borgo Vergini più che la Sanità, perché crediamo fermamente che incrementare servizi come la viabilità, gli spazi adibiti a parcheggio, i cestini per la raccolta dei rifiuti, sia un modo per valorizzare a catena i beni comuni. Senza i servizi di base, senza la consapevolezza dei cittadini, tutto questo non si può fare. Ecco perché ci siamo fatti portavoce di una serie di iniziative, tra cui quella sulla Ztl (zona a traffico limitato) che siamo riusciti a ottenere ma che ancora per mancanza di fondi comunali non siamo riusciti ad attuare, o ancora il progetto per il recupero e la messa in rete di una serie di siti storici, archeologici e architettonici dell’area che ha portato alla realizzazione di una mappa scaricabile dal nostro sito».
Tutto parte da una scoperta casuale. Nel 2011, durante un sopralluogo nei locali sotterranei di Palazzo Peschici-Maresca (in via Arena della Sanità), di proprietà dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, sono stati rinvenuti e identificati due tratti affiancati dell’antico acquedotto romano con una interessante successione di pilastri e arcate in laterizi e tufo. Un’evidenza archeologica di eccezionale interesse per ubicazione, complessità e peculiarità costruttive. La traccia millesimale dell’imponente opera d’età augustea che corre dalle fonti del Serino (Avellino) fino alla Piscina Mirabilis a Miseno. Circa 100 km.
L’associazione VerginiSanità, attraverso un gruppo di lavoro multidisciplinare, ha avviato un’intensa attività di studio e ricerca con l’obiettivo di valorizzare e restituire alla fruibilità pubblica questi preziosi ritrovamenti. Grazie al successo del progetto “La riscoperta dell’antico Acquedotto Augusteo del Serino”, lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Meridonare, figlia della Fondazione Banco di Napoli, il sito è stato aperto al pubblico.

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In foto, gli spazi suggestivi dell'Acquedotto Augusteo del Serino, in via Arena della Sanità 5 e, in basso, l'invito all'evento\ ilmondodisuk.com
In foto, gli spazi suggestivi dell’Acquedotto Augusteo del Serino, in via Arena della Sanità 5

Da allora l’associazione ha promosso e organizzato visite guidate, spettacoli, mostre, in collaborazione con cooperative, scuole, commercianti e soggetti operanti nell’area Vergini-Sanità (tra cui ASCOM, Amici di Capodimonte, Osservatorio Astronomico, Legambiente, Premio Napoli, Ludoteca Comunale, CIELM) e con la stessa Municipalità 3 Stella – San Carlo.
«L’acquedotto – spiega Paola – è un’opera di ingegneria idraulica perfetta. Le fonti documentarie che abbiamo a disposizione ne fanno risalire l’origine al 30 dicembre del 10 d.C., quindi ha già 2700 anni. Un’opera importante perché diventa aggregatore di forze e di sviluppo per tutto il territorio. Se pensiamo al coinvolgimento dei commercianti della zona e dei cittadini che collaborano con noi, potrebbe diventare volano per uno sviluppo a pieno regime».
L’associazione ha anche organizzato, con successo, diversi eventi per sensibilizzare i cittadini al rispetto dello spazio pubblico e promosso progetti di riqualificazione degli spazi urbani e di edifici storici in collaborazione con l’università Federico II e con gli Ordini professionali di Architetti e Ingegneri di Napoli. Dal 2016 collabora con il FAI che ha incluso l’acquedotto tra i luoghi delle Giornate di Primavera e FAI Marathon.
Recentemente ha aderito a “Extramann”, un progetto di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la rete delle realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale abbandonato e poco conosciuto della città. Non solo. Ha elaborato e promosso la prima Mappa completa dell’area urbana Vergini Sanità – edizione 2011 e 2013, la Mappa dell’area dei Miracoli per il Premio Napoli 2011 e la Mappa “Borgo dei Vergini-Luoghi di Cultura”.
E ora ospiterà le opere di “SosPartenope. 100 artisti per il libro della città” che, dopo Castel dell’Ovo, la Basilica di San Giovanni Maggiore e il Polo Orafo La Bulla, saranno rilanciate in un percorso suggestivo all’interno dell’acquedotto. La mostra itinerante, organizzata dal mondodisuk, in collaborazione con l’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli e realizzata con il coinvolgimento di circa 140 artisti, italiani e stranieri, che hanno donato un’opera per finanziare la traduzione e la pubblicazione del “Dictionnaire amoureux de Naples” di Jean-Noël Schifano, approda, grazie alla nuova sinergia nata tra i banchi di Meridonare, al rione Sanità.
Obiettivo del progetto de ilmondodisuk è quello di diffondere l’autentica immagine di Napoli in quasi 600 pagine. Terminata la prima parte della campagna di crowdfunding (con la raccolta di 10,540 euro sulla piattaforma Meridonare), che ha permesso di raggiungere il primo importante traguardo (acquisire i diritti di pubblicazione della casa editrice Plon e tradurlo), si dà vita ora alla seconda per impaginare, stampare e diffondere il volume che in italiano sarà “Dizionario appassionato di Napoli”.
«La sinergia positiva nata con ilmondodisuk – sottolinea la giovane project manager – ci fa capire quanto il crowdfunding riguardi tutta la collettività e non solo la singola persona che porta avanti un progetto. Dovrebbe far scattare nei cittadini quel senso di partecipazione e consapevolezza verso i beni della propria città».
Venerdì 24 novembre, alle 17.30, inaugurerà la nuova tappa dell’esposizione, l’incontro con Jean-Noël Schifano che parlerà di Napoli e del suo “Dizionario appassionato”, mentre la cantante e attrice partenopea, direttrice dell’associazione MusiCapodimonte Aurora Giglio, si esibirà in “La posteggia napoletana: orgoglio e identità” accompagnata dalla fisarmonica di Vittorio Cataldi. La serata si chiuderà con un piccolo rinfresco, in collaborazione con due realtà del Borgo dei Vergini: “la Bottega del Vino” di Marco Esposito e “la Frutteria” di Antonio e Clara Lenti.

Invito evento\ ilmondodisuk.com
L’invito dell’evento dedicato al Dizionario appassionato di Napoli

«Come associazione – conclude Silverii – pensiamo che fare rete e mettere insieme le energie sia il miglior modo per ottenere grandi risultati. L’invito è di partecipare anche solo per venire a vedere la mostra e l’acquedotto. Sarà l’occasione per scoprire un’infrastruttura di epoca romana tra le più imponenti del mondo antico circondati da arte, cultura e storia, ma soprattutto un primo passo per condividere lo spirito di partecipazione alle nostre ricchezze».
In fase di evoluzione, il progetto con il Mann, “Extramann”, che coinvolge dieci siti, per ora, in prossimità del museo, ma che vedrà prestissimo nuove evoluzioni riguardanti l’arte contemporanea e le modalità di fruizione dei servizi.

Acquedotto Augusteo del Serino
via Arena della Sanità 5, 80137 – NAPOLI
Orari: dal lunedì al venerdì solo visite su prenotazione; sabato dalle 17 alle 18.30; domenica dalle 10.30 alle 12
Info e prenotazioni
Tel. 340/7031630
http://www.verginisanita.it/
associazioneveriginisanita@gmail.com

Per partecipare al progetto SosPartenope
https://www.meridonare.it/progetto/sos-partenope2