Napoli e la sua vera natura, un’anima vulcanica. Il 9 luglio, con la realizzazione degli allievi della CU.MA. (cultural management), andr  in scena lo spettacolo itinerante “Cryptae alchimie della sopravvivenza”.

L’evento, diviso in tre tappe, si svolger  in luoghi colmi di storia partenopea, partendo dal Museo del tesoro di San Gennaro. In questo luogo sacro, si racconteranno i rapporti del popolo napoletano con la fede; si proseguir , poi, alla chiesa di Santa Maria delle anime del Purgatorio ad arco, simbolo della Napoli gotica, custode di uno dei più antichi ossari, situata nel cuore della parte più antica di Napoli, lungo via Tribunali.

Gli spettatori, coadiuvati dalle suggestioni musicali e luminose, avranno modo di percepire le anime dei morti che vivono nel cuore della citt , influenzando l’esistenza dei vivi e che a loro volta vengono onorate come entit  benevoli.

Come ultima tappa, il Musa (museo universitario delle scienze e delle arti della 2^ universit  di Napoli sezione di anatomia), dove vengono conservati singolari collezioni di svariati pezzi anatomici. Qui si svolger  una performance teatrale, cui due attori che ripercorreranno la vicenda del medico Domenico Cirillo nel periodo della rivoluzione napoletana. Questa atto teatrale vuole mostrare al pubblico i confini visibili e tangibili tra l’aldil  e il mondo dei vivi, attraverso il credo collettivo. Un’esplorazione delle radici dell’anima, dove si mescolano fede, superstizione e scienza, da cui viene fuori il filo conduttore della narrazione: la sopravvivenza, analizzata in molte sfumature differenti, che questo termine assume nella routine quotidiana napoletana.

Grande arte per una grande affascinante citt .

In alto, particolare della locandina. In basso, una scena dello spettacolo