Cultura significa civilt , apertura e scambio, rifiuto di chiusure e monopoli, di feudali e limitati interessi.
Significa filosofia e ci ricerca di una norma morale e di saldi principii a fondamenta del sapere e dell’azione, rifiuto di cieche ubbedienze e di servili dipendenze, diffidenza per verit  di moda o di comodo.
Significa avvicinamento progressivo e razionale alla realt , a tutta la realt  di ciò che ci costituisce nella nostra umanit  e nel tempo in cui viviamo ed è perciò che la sua essenza è profondamente politica ed inseparabile da un impegnocivile.
Significa ricerca delle proprie radici, ma nella consapevolezza che non esiste nessuna pianta rara o specie egemonica, solo un comune giardino da curare e fare fiorire.
Significa memoria e storia, educazione ed elevazione per chi, plasmato dal passato, cerca di modellare il futuro, aiutando alla sua nascita ed incarnazione ed è perciò che l’essenza della cultura è lotta e dialettica perenne come affermazione sempre rinnovata di modernit .
Ma la cultura, e ci l’equilibrio spirituale del nostro pianeta, è a rischio non meno dell’equilibrio biologico e ambientale.
Dalla sua fondazione, nel 1975, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici non ha smesso di operare per promuovere la cultura. Con costante, profondo, disinteressato impegno, ha dato un contributo eccezionale alla propagazione del sapere umanistico e scientifico in ogni campo dell’apprendimento e dell’approfondimento delle conoscenze. Si è cos fatto carico della migliore tradizione accademica italiana, qualificatoal massimo livello,in una prospettiva mondiale di dialogo e interdisciplinarit  tra ricerca, scienza e insegnamento, ottenendo perciòi più alti riconoscimenti dell’UNESCO e del Parlamento Europeo.
Sarebbe una vergogna per l’Italia, una disfatta per l’Europa, una perdita di carattere internazionale se l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici fosse costretto a ridurre, alterare o chiudere la sua attivit  per mancanza di mezzi adequati ad assicurargli il perseguimento regolare, decoroso e sereno della sua insostituibile ed originale opera.

*Directrice de recherche mrite au CNRS

Nello scatto di Enzo barbieri, incontro con Musatti nell’abitazione dell’avvocato Marotta, in viale Calascione, dove nacque l’Istituto negli anni settanta