Irpinia, luogo di passaggio dalla Campania alla Puglia, terra di mezzo spesso dimenticata o comunque messa in secondo piano. Eppure, proprio per la sua posizione, ha avuto un ruolo importante nella storia, quella storia che ha lasciato dietro di se tracce d’arte e di artigianato i centri storici, i borghi, i castelli, i santuari, le chiese, le aree archeologiche, i musei.
Ma una gestione del patrimonio culturale poso avveduta, aveva fatto perdere le tracce di tale ricchezza, ora protagonista nella mostra “Capolavori della terra di mezzo”, promossa dalla Provincia di Avellino. Protagoniste opere dal Medioevo al Barocco, una grande antologia per la rassegna che sar  inaugurata il 28 aprile al Carcere Borbonico di Avellino(alle 17.30) e sar  visitabile fino al 30 novembre. Attraverso circa ottanta opere, selezionate tra dipinti e sculture provenienti da tutto il territorio provinciale in una ragionata successione cronologica dal Medioevo al Barocco, si
racconta la storia dell’arte irpina, mettendo in evidenza, cos, un vero e proprio patrimonio culturale misconosciuto.

Il pretesto è ottimo anche per visitare il carcere, edificato nel XIX secolo, secondo un progetto che si rifaceva alle teorie che il filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham aveva esposto nel Panopticon (la casa di ispezione) pubblicato nel 1791.
Come tipologia edilizia riproponeva l’architettura dei lazzaretti, edifici collettivi, caratterizzati da bracci indipendenti convergenti in un corpo centrale circolare a panopticon (tutto visibile).
La struttura è rimasta funzionante fino al disastroso terremoto del 1980, in seguito al quale fu dimessa. Scampato il concreto pericolo dell’abbattimento, da un decennio l’ex Carcere Borbonico è oggetto da un’opera di recupero globale volta a trasformarlo nella “citt  della culturale” della citt  di Avellino. Attualmente, infatti, la struttura ospita la Pinacoteca Provinciale, la sezione presepiale e la sezione risorgimentale del Museo Irpino.

L’allestimento si apre con un’istallazione multimediale con immagini dei luoghi di provenienza delle opere in mostra, che costituiscono idealmente il circuito dei Beni Culturali della Provincia di Avellino, prosegue con le sezioni Medioevo, Protorinascimento, Rinascimento, Maniera, Naturalismo, Barocco.

Per saperne di più

www.capolavoridellaterradimezzo.it

Nelle immagini il carcere borbonico e l’opera in mostra Madonna detta di San Guglielmo Secolo XIII