Squadra che vince non si cambia, vale per il calcio ma anche per il teatro. La formula magica non c’è ma l’amalgama è data da un condensato di rodate sinergie e dalla condivisione di un progetto comune che attinge sempre nuova linfa da una passione che di fatto coincide con la vita. Con questo spirito il trio formato da Caterina De Sanctis, Davide Ferri e Rosario Verde torna al Teatro Totò con un nuovo allestimento “Nan  il musical ovvero intricate storie di palle, pallottole e preghiere” fino al 29 gennaio.
Una pièce che affianca con gusto e armonia le trovate sceniche e le gag della farsa scarpettiana ai linguaggi e ai registri della musica e della danza. Lo spettacolo, liberamente ispirato al celebre musical “Sister Act”, è scritto e diretto da Gaetano Liguori che nella passata stagione ha anche firmato la regia dei musical “West Naples Story” e “Variet  in varie…et “. Un orchestrato intreccio di situazioni rocambolesche sconvolge la routine, solo in apparenza tranquilla, di un convento gestito da una attempata madre superiora , coadiuvata da suor Cestunia, che in dialetto suona come un nomen omen. Nel tessuto del plot la comicit  sa anche cedere il posto a momenti di intensa drammaticit  che vedono protagonista Nan  (Caterina De Santis) nei confronti/scontri con Nicola Spasiano, il boss della Sanit  divenuto suo amante, interpretato da Umberto Bellissimo. Le scene sono di Tonino Di Ronza, i costumi di Maria Pennacchio, le musiche di Armando De Simone, le coreografie di Ettore Squillace.
Ne parliamo con Davide Ferri.
Quali sono stati i tempi di realizzazione dello spettacolo?
I canonici venticinque, trenta giorni distribuiti tra lettura, assemblaggio e montaggio con le soluzioni registiche di Gaetano Liguori. Poi qualche prova più intensa prima di andare in scena.
Avete debuttato al Teatro Bracco?
S, agli inizi di dicembre e siamo stati in programmazione per circa un mese. Poi siamo passati al Totò.
La prassi consolidata del passaggio del testimone nel cartellone dei due teatri non è più soltanto un “sposalizio” artistico?
S, infatti dall’unione delle attivit  del Teatro Bracco e del Teatro Totò è nata la Compagnia Stabile Napoletana. Nella difficile situazione economica che stiamo vivendo l’obiettivo è portare la gente a teatro. A tale scopo l’idea base è contenere i prezzi offrendo spettacoli di qualit  e al tempo stesso fondendo le energie economiche, produttive e soprattutto artistiche.
Avete beneficiato di qualche forma di sostegno?
No, il momento è difficile e gli enti locali sono stati a loro volta colpiti dai tagli . Tra l’altro, laddove si hanno dei contributi, possono passare anche tre anni per incassarli.
info orario spettacoli e prezzi
botteghino teatro tel. 081 564 75 25
www.teatrototo.it

CALENDARIO PROGRAMMAZIONE
Venerd 27 ore 21.00
Sabato 28 ore 17.30 e ore 21.00
Domenica 29 ore 18.00

TEATRO DE POCHE/ IL BARBONE A GETTONI
Al Thtre de Poche, in via Salvatore Tommasi 15 (nei pressi di via Salvator Rosa- Napoli),
va in scena “Il barbone a gettoni” con Rosario D’Angelo,
la regia di Carmen Pomella
e il riallestimento di Ettore Nigro e Rosario D’Angelo.
Zorro (Rosario D’Angelo) è un barbone-clochard che in cambio di pochi spiccioli sar  lo spettatore stesso a darglieli se vorr  racconta pezzi della sua storia, ma esaurito il tempo del gettone si ferma. E di nuovo lo spettatore decider  se farlo continuare con un altro gettone.
Zorro entra ed esce dal racconto, gioca, scherza, ripete con precisione i gesti quotidianifa quello che fan tutti si sveglia, si lava, si veste, mangia, dorme , mentre scava nella memoria alla ricerca delle cause che l’hanno portato a vivere per strada, chiedendosi se sia stato il destino o si sia trattato di una scelta.
Da gioved 26 a domenica 29 gennaio 2012, alle ore 21.

Nella foto, in alto, Davide Ferri