L’arma è l’ironia. Lo sport, il golf… Una citt  che cade a pezzi stimola la fantasia creativa degli artisti e il degrado diventa performance. Ed è con una partita a golf che Augusto De Luca cerca di attirare l’attenzione sul problema delle buche che infestano Napoli. Via Marina, Posillipo, il Vomero… crepe ovunque…
Fotografo e amico di Lucio Amelio “nella sua galleria ho conosciuto Warhol, Haring, Rauschenberg. stato un personaggio importantissimo e purtroppo, altri uomini di quella cultura, non ce ne sono al momento”, Augusto De Luca ci racconta della sua performance per il nostro portale e di una citt  speciale e contraddittoria.

Napoli ispira gli artisti, tanto che anche il degrado può trasformarsi in arte…
“Lucio Amelio, diceva che a Napoli c’è tutto, bisogna soltanto scoprirlo. Di volta in volta. Il compito dell’artista è proprio questo: far vedere le cose che gli altri non vedono, in modo creativo e sintetico. La sintesi è il segreto di tutto, per citare Armando Testa”.

Sei stato a Roma a lungo, per poi ritornare. Come mai?
“C’ho passato sette anni, in cui ho realizzato altrettanti libri per la tav, la scenografia dell’edificio dell’Ericsson sulla Nomentana, i miei scatti hanno illustrato sette schede telefoniche, ho insegnato fotografia al circolo Montecitorio della camera dei deputati e sono stato protagonista in diverse mostre. Nella capitale mi ero anche acclimatato e… sono tornato per vicende sentimentali. Ma devo dire che Roma mi è piaciuta solo il primo anno. Poi sentivo la mancanza di Napoli, del mare e della napoletaneit . I romani sono un po’ troppo permalosi. Il napoletano sa stare allo scherzo e io amo giocare e inventare performance quotidiane. A Roma se la prendono facilmente, cos non potevo essere me stesso fino in fondo”.

Che impressione hai avuto al rientro?
“L’impatto è stato negativo. Era un momento tragico, sia per la rottura sentimentale sia per aver perso molti amici. Una mancanza di sette anni non permette di alimentare il fuoco dell’amicizia. Ero solo e senza lavori pronti. Ho ricominciato da capo. Ma devo dire che Napoli, pur essendo attualmente invivibile e le buche ne sono testimonianza, è una citt  calda. Anche lo straniero che viene qui diventa napoletano. Assimila la napoletaneit . una citt  che ti assorbe e che si fa assorbire. Forse è nell’aria”.

Al momento, fotografi poco…
“Ho preso una pausa, anche se il comune di Piano di Sorrento mi ha commissionato un libro sul barocco di quelle zone. Fotograferò con le mie vecchie macchine. Reperirò le pellicole, diapositive, le pile e fotograferò alla mia maniera. Uso ancora l’analogico, per me… niente di digitale”.

Eppure hai una grossa apertura alle nuove tecnologie… Internet e i social network in primis…
“Il web mi serve solo per pubblicizzare me e il mio lavoro. Ai miei tempi c’erano le poste. Con Internet arrivo ovunque in pochi secondi. Per il resto sono impossibilitato fisicamente e mentalmente all’approccio con i nuovi sistemi. Sono old ste e fiero di esserlo. Amo la tecnologia solo per la velocit  di esecuzione e comunicazione”.

Progetti futuri?
“Ne penso ogni giorno. Al momento cerco di portare avanti la mia performance del cacciatore di graffiti. Tramite Internet ho contattato circa 25mila persone di ogni et . Molti non conoscevano la street art. Con la mia performance e il web la porto nella casa di tutti. Mi chiamano il pap  dei graffitari. Presto ci sar  una mostra a Salerno dove selezionerò gli artisti. Il cacciatore di graffiti è il proseguo di un altro percorso sempre sulla street art, “Madre snaturata”. Una performance per evidenziare le carenze, in strutture come il museo Madre e nelle istituzioni del meridione, per quanto riguarda l’arte”.

Al tuo fianco, come sempre, Iabo…
uno stretto collaboratore. Abbiamo un grandissimo feeling. Con la mia esperienza e il suo carisma fatto di creativit  e intuizioni, creiamo cose molto particolari. come un secondo figlio, dopo Giulia la mia prima”.

Nella foto in alto (di Maria Volpe Prignano), Augusto De Luca posa davanti al dipinto dedicatogli da Iabo. In basso, l’artista gioca a golf sul set della performance