Napoli scrutata, ascoltata e raccontata con gli occhi e le mani di chi la citt  la vive e la respira in tutte le sue potenti e variegate sfumature. Sono 18 le tele inedite che il maestro Armando De Stefano presenta al Museo Madre per l’esposizione dal titolo “L’Urlo del Sud”, visibile al pubblico fino al 9 Gennaio 2012.

Un percorso narrativo che segue il procedere e i passi falsi di una citt  che da un periodo di grande fulgore pre-unitario viene travolta nelle tenebre della dimenticanza e dell’approssimazione. Da grande Regno a “Terronia” afflitta, i mille volti di Napoli e le sue pagine più amare sono ormai argomento di scottante attualit . Un evento importante al Madre, questa mostra che da al visitatore la possibilit  di visionare l’operato pittorico di uno dei più grandi maestri del nostro tempo a cui non sempre la critica d’arte ha dato il giusto spazio, sommersa dalla fascinazione per una esterofilia dilagante.

Nato a Napoli nei 1926 De Stefano è cresciuto in citt  dove ancora oggi insegna presso l’Accademia di Belle Arti. I suoi 60 anni di carriera artistica hanno inizio nel 47 con l’adesione del maestro, insieme ed altri 5 pittori, al “Gruppo Sud”, nome nato per affinit  con la rivista “Sud” di cui i 6 artisti erano lettori e sostenitori. Dal ’56 al ’61 De Stefano esplora una sfera del fare pittorico, quella dell’Espressionismo astratto, in parte lontana dal suo tradizionale modus operandi, mantenendo comunque l’uso della figura seppur sommersa sotto stratificazioni cromatiche. E’ dal ’62 che l’artista riprende con forza l’immagine, con accenti marcatamente narrativi che portano alla creazione dei grandi cicli pittorici dedicati al Masaniello, all’Inquisizione e alla Rivoluzione napoletana del ’99. Armando De Stefano è un narratore visivo, un regista di drammi pittorici che utilizza l’allegoria della maschera e la finzione del teatro per raccontare storie del quotidiano.

Ogni elemento nelle opere di De Stefano è memore di una storia da raccontare su Napoli e per Napoli dai volti segnati da un vivere appassionato, alla materia pittorica fluorescente e vivida. “Anche il paesaggio partecipa a una regola di dolore e di follia, nel reticolo metamorfico che intreccia elementi naturali e umani con orpelli, vestiti, cappelli, architetture”.

N rassegnazione n contemplazione, i personaggi che animano le tele del maestro vivono ed esprimono amore, passione, dolore, indignazione, orrore. Spettacolare la resa di forme e colori, di una figurativit  incisiva ma ben lontana da sterili manierismi ed un colore vibrante, al neon, dove i glaciali timbri acquatici e le superfici incandescenti mantengono inalterato il rapporto di equilibrio tra contrasto e armonia. In occasione della mostra il maestro lascia l’impronta del suo inconfondibile segno, che è pittorico ma anche grafico, su una delle pareti del Museo Madre.

In foto, alcune opere dell’artista

Aperta al pubblico fino al 9 Gen 2012

Museo MADRE

Via Luigi Settembrini, 79 80139 Napoli

Contatti Tel +39 081 19313016

www.museomadre.it