Militante politica di “sinistra”,ma fuori dai partiti; impegnata con gli studenti delle scuole superiori in percorsi didattici ed iniziative culturali sulle “pari opportunit ” contro le discriminazioni politiche, culturali, sociali, religiose, di genere,ho ritrovato nel movimento SNOQ il luogo giusto per riappropriarmi della politica attraverso una pratica partecipativa diretta su obiettivi condivisi.
L’INIDIGNAZIONE che ha caratterizzato il movimento del 13 febbraio contro l’uso e l’abuso del corpo delle donne ,da parte di settori importanti del potere politico e dei mass-media, si è trasformata progressivamente nel bisogno di denunciare tutte le forme di discriminazione, di violenze, di illegalit  subite, taciute, rimosse dalle donne. La pluralit  delle forme di discriminazione registrata e la trasversalit  di interessi e bisogni riscontrate nel corso degli incontri numerosi tra diverse generazioni, tra forme di precariet  arcaiche e moderne,tra borghesi e sottoproletarie, trovano la loro sintesi nel comune impegno per una politica di radicale cambiamento delle condizioni di vita della collettivit .
IMPEGNO ATTIVO
Il bisogno e il desiderio di una qualit  della vita migliore e dignitosadiventano terreno di impegno attivo e di progettualit  condivisa proprio nel momento in cui l’instabilit  nel lavoro, l’aumento dei licenziamenti,la precariet  giovanile, lo smantellamento del servizio pubblicol,il degrado della citt , la crisi dovuta al problema ” rifiuti” tentano di far regredire il gi  precario livello di vita dei cittadini e delle cittadine napoletane.
E’ proprio il rifiuto della precariet  del vivere quotidiano, come condizionamento materiale e mentale ,ciò che ha dato impulso a Napoli alle iniziative comuni di quartieri, ai presidi territoriali per la difesa dei beni comuni,ad una partecipazione delle donne attiva , significativa, vincente per il cambiamento della politica amministrativa comunale ,per il buon esito della campagna referendaria,per la partecipazione alle consulte territoriali proposte dal nuovo governo municipale. Con questo spirito siamo andate a luglio a Siena,all’incontro nazionale del coordinamento di SNOQ ,dove abbiamo riscontrato la rabbia e l’indignazione dell’Italia interamente l  rappresentata,nella denuncia puntuale delle conseguenze drammatiche per donne, e giovani di una politica responsabile di intollerabili ingiustizie sociali ,di un gravissimo sfruttamento e depauperamento ambientali,di dilaganti espressioni di disprezzo e di comportamento razzista e maschilista,nei luoghi di lavoro e nella societ .
L’esclusione dal lavoro , la discriminazione sul lavoro,la rinuncia a una maternit  desiderata, la strumentalizzazione del corpo attraverso i media, la distanza crescente dai luoghi “decisionali”, sono tra gli aspetti più significativi della negazione alle donne dei diritti acquisiti e della espropriazione di un progetto per il futuro .
DIFFERENTE MODELLO DI SVILUPPO
Un paese “per donne” ,che accolga le istanze mosse da migliaia di realt  esistenti ed altrettanteemergenti, può derivare da un diverso modello di sviluppo fondato sui beni e sugli interessi plurali e non sul permanere della casta privilegiata e corrotta dei “potenti del momento”.
Questo si è compreso a Siena la necessit  per le donne di rompere l’isolamento e un diffuso atteggiamento lndividualista e di aprirsi ad una pratica politica quotidiana mettendo in gioco competenze e capacit  oltre che desideri ed assumendo responsabilit  anche istituzionali.
La rivoluzione comunicativa informatica ( web, di facebok, blog, messaggi immagini, filmati tradotti in tempi reali), ha favorito questo processo di apertura e di circolarit  di idee e di azioni e ha evidenziato la potenzialit  immensa del movimento. La costruzione di una grande RETE di contatti locali e nazionali, la circolarit  delle informazioni, il desiderio di comunicare con immediatezza impressioni o analisi, è diventata l’espressione di una forma di libert  e di democrazia direttapraticata rapidamente e difesa strenuamente dai vari comitati e dalle singole.
NON SUDDITE, MA CITTADINE
Dal presidio di Siena il Comitato promotore ha trasferito ai coordinamenti territoriali la proposta di costruzione di un PATTO per riflettere, condividere, arricchire le iniziative sui nodi indicati per segnare l’AGENDA POLITICA del movimento su cui invitare il paese reale oltre che istituzionale a prendere iniziative, ampliando la RETE come luogo di incontro e strumento di comunicazione di iniziative.
A Napoli,intanto, un movimento diffuso di soggetti politici di base ,rivendicala vivibilit  intesa come difesa dei beni comuni,del mare, dell’aria ,dell’acqua, degli spazi di mobilit , del diritto allo studio, al lavoro, alla salute, all’assistenza agli anziani, alla garanzia di spazi organizzati per bambini,ad una maternit  voluta e incentivata,ad una cura maggiore delle persone ad un tempo della vita da dedicare a s.
Un Welfare riveduto e co            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
BtnBBBBRpeBKKKBYBBTBB DBeS pHKBUNIONBLBB time Brretto! Questo è stato rivendicato a gran voce da SNOQNapoli nel corteo dello sciopero indetto il 6 settembre dallaCGILNON SUDDITE MA CITTADINE, ADESSO! EQUITA’ DIGNITA’ PROGETTUALITA’! ” Ci Avete rubato il presente! Non ci ruberete il futuro!!!” ” La Vivibilit  non si contratta!” “Perseguite gli evasori!Stoppate le guerre!Investite il ricavato in beni comuni e politiche sociali!!!”
Questi erano alcuni degli slogan lanciati dalla nostra rappresentanza. La risposta del governo è stato l’affondo completo del welfare,un ulteriore peggioramento delle condizioni gi  precarie di donne giovani e anziane,una esclusione progressiva dal mondo del lavoro e dalla vita sociale attiva.
Diciamo Non ci stiamo! Il protagonismo femminile deve trasformarsi in iniziative, in trasformazione comune (uomini e donne)dell’esistente,per contrastare il declino economico e culturale dell’Italia.
In questa prospettiva SNOQ Napoli insieme a “Filomena” ha organizzato il 29 settembre un incontro con rappresentanze del comune e dei movimenti , alla presenza della coordinatrice della piattaforma “Lavori in corsa” 30 anni di CEDAW, per attivare iniziative coordinate ed articolate ed aderirealla consulta CEDAW contro le discriminazioni.

In alto, scatto di Raffaella Monda dal concorso “Fotografa il Maggio”. In basso, dall’album del Comitato SNOQ Napoli

*Rete Se Non Ora Quando (Napoli)