Inscenare la morte per affermare il senso della vita, con ironica leggerezza e spietata analisi. Parnassus è il titolo dell’ultima mostra che vede come protagonista il maestro Gerardo Di Fiore presso gli spazi della Galleria Franco Riccardo Artivisive, piazzetta Nilo 7, Napoli.

Un’apotropaica rappresentazione della morte costruita su una dialettica di elementi in cui leggerezza compositiva e complessit  strutturale sono il binomio fondante del discorso visivo. Il mitico monte dell’antica Grecia, il Parnaso, recinto sacro delle muse e dei poeti è qui luogo sepolcrale di artisti contemporanei, di acclarata fama internazionale. Al centro dell’installazione un elemento tombale verticale, prevaricante nel contesto dell’opera per colore e dimensione, con sopra affissa la frase “here I am a lord”.

” La mia prima intenzione era quella di tradurre nell’effimera leggerezza della gommapiuma le solide fattezze della pietra scolpita e livellata dal tempo nei blocchi monumentali millenari, dove la verticalizzazione degli elementi scultorei in un contesto di open space crea l’equilibrio armonico della bellezza estetica. Il solo impulso alla spinta verticale per me non era abbastanza. Avevo bisogno di un contesto che vivificasse il mio bisogno di afferrare la vita a seguito di una esperienza ravvicinata con la morte. Quale modo migliore di esorcizzare la morte se non dandole una sembianza, una rappresentazione ironica, divertita di una possibile quanto inverosimile realizzazione?”.

Una installazione estremamente pensata, sentita, maturata. Vita e morte, dramma e ironia convivono placidamente in una visione estetica dove la profondit  dei contenuti veicola con leggerezza nella mente dello spettatore. “Superato il senso di morte, il bisogno impellente era di guardare alla vita sotto una prospettiva differente, divertendomi a vedere me stesso in una situazione che non avrei potuto osservare diversamente, ovvero in un contesto cimiteriale. La vita dopo la morte è l’unico contesto nel quale potrei affermare senza remore di essere il vero Signore”.
Here, I am a Lord è anche il titolo di un brano musicale da cui l’installazione prende spunto. Oltre all’installazione Parnassus, la galleria ospita una sintesi poetica dell’arte del maestro Di Fiore. Non mancano all’appello pungenti allusioni al contesto sempre attuale delle devastanti conseguenze che il male di tutti i mali, la guerra, porta con se “C’è posta per Troia” una sorta di beffarda traduzione in chiave quotidiana del celebre episodio del Cavallo ligneo narrato da Omero, dove cassette postali di un condominio qualunque, qui corpo del cavallo, sono veicolo di insidiose ed oscure minacce. L’irritante e drammatica ironia pervade l’intera opera scultorea di Gerardo Di Fiore. Ricostruire il percorso delle esperienze vissute da Gerardo Di Fiore dagli anni 50 ad oggi significa “mettere a fuoco quel desiderio che sollecita l’artista a dialogare con la forma, con il suo essere nella regola o sovvertirne i dettami”.

Dagli anni 50 in cui la materia avverte ancora il peso della stratificazione storica, della regola, alle ricerche degli anni 70 con la centralit  dell’indagine estetica nel sociale. Nelle opere dei primi anni ’80 si avverte un recupero dell’idea di scultura come espressivit  ed armonia. L’artista tenta di ricucire il personale con il sociale, la memoria storica con l’esigenze dialettiche contemporanee. Sul finire degli anni ’90 suggestioni metafisiche pervadono l’intera produzione artistica del periodo. L’accettazione del apollineo incedere verso la bellezza e del dionisiaco come ebrezza dell’essere sono il perno su cui ruota la realizzazione scultorea di questi anni.

Tra tutte, la scelta insolita della gommapiuma per celebrare la bellezza effimera di una scultura destinata inesorabilmente a svanire. “La gommapiuma è un materiale povero, portarlo agli onori dell’arte implica calare la scultura in un’atmosfera di capriccio e provocatoriet “. La mostra è aperta al pubblico fino al 27 Maggio 2011.

Info

Galleria Franco Riccardo Artivisive

Piazzetta Nilo 7, Napoli

Orari dal luned al venerd dalle 11 alle 20

riccardoartivisive@libero.it

Tel 081 4288249

Nelle foto di Nando Calabrese, due opere dell’artista

LA NOTIZIA/PRIMAVERA A NAPOLI

Torna E’ Primavera a Napoli Vetrine in fiore, la kermesse di arte contemporanea che quest’anno si svolge a Castel Nuovo dal 3 al 18 maggio, nell’antisala dei baroni (inaugurazione ore 16.30). Al centro di Pirmavera a Napoli 2011 la scultura e fotografia con le most di Gerardo Di Fiore e Cesare Naldi.

Di Fiore, per anni titolare della cattedra di scultura all’Accademia delle belle arti napoletana, porta al castello napoletano le sue sculture in gomma piuma che rivoluzionarono la scultura alla fine degli anni ’60, aprendo le porte ad un movimento artistico che esaltava le nuove forme di scultura. ecco per i visitatori della kermesse il suo attualissimo Ciber baby di gommapiuma e la scultura Up and down.

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Accanto alle sculture di Di Fiore, la mostra fotografica di Cesare Naldi, uno dei nomi emergenti della fotografia internazionale grazie ai temi multiculturali affrontati con una forte visione artistica.

“Ancora una volta spiega Tiziana Gelsomino, organizzatrice della mostra insieme a Donatella Liguori per il Contract&Contract group presentiamo due eccellenze dell’arte napoletana, unendo la scultura e la fotografia. Il tema scelto per questa edizione di E’ Primavera a Napoli è il gioco, declinato sia nel bambino ingabbiato dai microchip di Di Fiore che dall’immediatezza delle fotografie di Naldi”.

Protagonista a Castel Nuovo anche il design con gli oggetti esposti da Slide Design, azienda italiana che presenta linee innovative e con una forte componente ludica.

Nel corso dell’inaugurazione potranno essere gustate alcune eccellenze della produzione enogastronomica della Campania potranno essere degustate grazie alla presenza di Convivium Colonna.