“Coquinaria”? Dieci libri di ricette gastronomiche, una raccolta che porta come titolo completo” De re coquinaria” , realizzata da Marco Gavio Apicio sotto il regno di Tiberio. Raccolta presa come punto di partenza del lungo percorso gastronomico che si è evoluto di pari passo con i cambiamenti sociali che sono stati prodotti dalla storia. E oggi? Nel contesto multiculturale e multireligioso attuale la nostra societ  è chiamata ad affrontare varie tematiche.
Napoli, citt  mediterranea per eccellenza, crocevia di culture diverse sente di dover elaborare e declinare il linguaggio della differenza e della possibile integrazione. Gioved 30 maggio (alle 17) Palazzo Gravina sar  luogo di incontro di culti e cibi diversi. Cibo e religione seguono gli stessi binari e ogni religione o pensiero religioso fornisce un’indicazione di come ci si deve alimentare. Germana Militerni, storica della gastronomia, che sar  presente al convegno, ha quasi terminato una nuova pubblicazione dal titolo ” Dimmi che mangi e ti dirò in chi credi “, dove mette a confronto la religione ebraica, islamica e cattolica e le loro regole per consumare il cibo.
Nella religione ebraica”Kasherut” è una guida non solo per il consumo diretto ma anche per la produzione e la trasformazione dei cibi. Se un cibo è “Kosher” allora è lecito mangiarlo. Tutte le regole alimentari sono descritte nel ” Testo Sacro del Pentateuco “.
La religione islamica richiede ai suoi aderenti l’osservanza di prescrizioni alimentari sulla carne animale che trovano il loro fondamento direttamente dal ” Corano”.”Halal” è una parola araba che significa “lecito”in contrasto con “Haram” “proibito”; un cibo è “Mushbub” se sospetto, dubbio, e,”Makruh” se abominevole.
La religione cattolica si caratterizza per l’assenza di specifici divieti, a questa regola generale fa eccezione il divieto di consumare carne nel venerd santo insieme all’obbligo di digiuno in alcune circostanze come il mercoled delle ceneri.
Quindi, cibo e religioni un rapporto inscindibile, ma nel concreto nella nostra societ  cosa si fa per aiutare le comunit  ebraiche e islamiche a non trasgredire le regole? L’associazione italo israeliana per il Mediterraneo, con la”Certificazione Kosher”, ha organizzato strutture alberghiere e una filiera di aziende produttrici in grado di fornire la Comunit  Ebraica a Napoli , ma anche capace di esportare verso le comunit  ebraiche sparse nel mondo i prodotti Campani Dop. Tale certificazione per i prodotti campani costituisce un’occasione di sviluppo verso i nuovi mercati internazionali, ma anche un’opportunit  per convogliare verso la nostra citt  flussi turistici nuovi. Inoltre, la mozzarella campana Dop possiede la “Certificazione Halal” in quanto alimento prodotto nel rispetto delle leggi islamiche. L’incontro tenter  di esplorare la conoscenza dell’argomento in maniera un po’ insolita, ma centrale per il comportamento e la cultura potr  essere un modo nuovo e concreto per capire la nostra societ  sempre più pluralistica.

"Coquinaria Dimmi che mangi e ti dirò in chi credi”
Palazzo Gravina, 3- Napoli
Aula Magna primo piano
gioved 30 maggio- ore 17
Intervengono Germana Militerni, Franco Lista e Fabrizio Mangoni . Modera, Fiorella Franchini
Partecipano Massimo Cozzolino (Imam), Fabrizio Gallichi ( Membro Comunit  Ebraica Italiana) e Monsignor Gennaro Matino

In foto, particolare dell’invito all’evento ideato da Laura Bufano e Umberto Franzese