L’ex Manifattura Tabacchi si riqualifica in Residenza Universitaria della Parthenope. Ieri il taglio del nastro alla sede di via Galileo Ferraris 273, alla presenza delle autorit  regionali e comunali. Il progetto prevede la collaborazione dell’Adisu Parthenope in convenzione con l’ONAOSI, ente no profit che assiste gli orfani di odontoiatri, farmacisti e veterinari, per l’apertura della prima Residenza Universitaria italiana con fondi privati nella citt  di Napoli.
“Offriamo loro la met  dei posti letto per una cifra di 500mila euro l’anno. In questo modo spiega Maurizio Zuccaro, presidente dell’Adisu Parthenope la residenza diventa perfettamente sostenibile senza chiedere alcun fondo pubblico”.
Situata a pochi passi dalla Stazione centrale, in un’area di riqualificazione urbanistica, la struttura, di propriet  dell’Universit  Parthenope, ha una capienza di 180 posti studio fruibili dagli studenti di tutti i dipartimenti, di cui 8 dotati di accessi e servizi per persone con disabilit  motorie.
“Garantiamo il diritto allo studio – afferma il presidente della Regione Stefano Caldoro – gli studenti, i veri protagonisti, hanno bisogno di risposte di questo tipo. Con la residenza universitaria della Parthenope si integra il sistema della formazione, il diritto allo studio, con il tessuto urbano. La Campania deve recuperare il divario con altre parti del Paese; con gli assessori Guido Trombetti e Caterina Miraglia siamo al lavoro per raggiungere le migliori performance in Italia”.
La Residenza potr  contare su una guardiana 24 ore al giorno e su una navetta che la collegher  direttamente con piazza Municipio quattro volte al giorno. Gli studenti universitari avranno diritto a numerosi servizi mensa, connessione internet, emeroteca, palestra, sala musica, spazi comuni per ogni piano, noleggio bici, copertura assicurativa per infortuni, rimborso dell’imposta di soggiorno, se prevista, servizio di navetta da e per il centro citt , pulizie, lavanderia a gettone e parcheggio.

In foto, il taglio del nastro con Caldoro, Miraglia e Zuccaro