L’incendio del 4 marzo scorso ha mandato in fumo Citt  della scienza, ma ha fatto riscoprire ai cittadini napoletani (e non) il senso di appartenenza, sul filo della cultura. Al di l  dell’esito delle indagini ancora in corso, il risultato è di quelli incredibili, in una realt  dominata dall’egoismo e dall’apparenza Il pubblico è salito sulla scena del disastro e non ha abbandonato il luogo del delitto. In quattrocentomila da tutta Italia hanno fatto sentire la loro voce, donando uno o due euro per sms, costruendo, cos, una rete di solidariet , capace di rimettere in moto l’ingranaggio distrutto dal fuoco.
Tra i protagonisti di un impegno attivo e contagioso, l’associazione TempoLibero, guidata da Linda Irace, che insieme ad altri partner, con il patrocinio del Comune e dell’Unione degli industriali di Napoli, ha organizzato, il 20 e il 22 giugno, al Pan una mostra e un’asta per contribuire alla ricostruzione del polo scientifico. Visto il successo dell’operazione che ha coinvolto artisti della citt , ma anche da tutta la penisola e dal resto del mondo, con opere donate per la vendita, l’esposizione (assieme all’opportunit  di far acquistare i lavori) si è trasferita, per tutta l’estate, nei locali del ristorante Yao di Posillipo (sino alla fine di novembre). Di questo entusiasmo collettivo, testimonianza è il video che TempoLibero propone (insieme a laboratori d’autore) gioved 7 novembre quando, con una grande festa, alle 17, Citt  della scienza, riprender  a respirare (in attesa della riunione romana con la delegazione del governo il 19 novembre per l’accordo di programma), lungo tremila metri quadri recuperati di area espositiva (inclusi quelli dove è sempre stato attivo il teatro Le Nuvole), inaugurando (alle 19) la nuova edizione “Futuro Remoto”.
Si ricomincia con tre mostre. La prima, interattiva,”Brain” (cervello), è stata allestita in collaborazione con il National Institute of Health Usa, la Society for neurosciences e la Dana Alliance for Brain Iniatiaves; una passeggiata nei meccanismi della mente umana, collegata a eventi curati da Alessandro Cecchi Paone, che ne è direttore artistico scientifico. La seconda “Altri mondi, altre dimensioni i fumetti di fantascienza” ci far  tuffare nel mondo mitico di personaggi come Flash Gordon, mentre i più piccoli, potranno lanciarsi, con la terza, nel pianeta dei “Cuccioli e uova dei dinosauri”, un’idea made in Australia.
Un contributo alla “resurrezione” del gigante incenerito viene anche dal festival del cinema dei diritti umani di Napoli che con l’iniziativa “Rinascite” (13 novembre) vuole produrre, tra i cittadini, attenzione al rilancio della struttura. Un incontro che porta alla luce anche le esperienze del teatro La Fenice a Venezia e del cinema Statuto di Torino, risorti dalle fiamme proprio grazie al generoso intervento della popolazione.

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