Niente più sbadigli al museo e niente più giovani volti ipnotizzati davanti al televisore nasce il progetto “Il Museo come luogo della memoria”, destinato alle scuole dell’infanzia e primarie, promosso dall’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Napoli e realizzato da progetto Museo in collaborazione con la soprintendenza per il P.S.A.E. e per il polo museale di Napoli e il teatro stabile d’innovazione Le Nuvole. Obiettivo dell’iniziativa, presentata questa mattina nella Villa Pignatelli, è schiudere ai giovanissimi le porte della storia con visite-spettacolo alle collezioni più rappresentative della citt , con la collaborazione della compagnia teatrale Le Nuvole, e laboratori tagliati su misura.
Prima tappa è il museo di San Martino scelto per la variet  di spazi (giardino, chiostro, chiesa e sale espositive) e di collezioni che esercitano sempre un fascino particolare sui bambini. “Grazie al sostegno del Comune di Napoli spiega Lorella Starita, presidente del Progetto Museo – le attivit  saranno gratuite per gli studenti e l’obiettivo è coinvolgere soprattutto le scuole situate in zone a disagio che restano spesso fuori dalle iniziative didattiche esterne proprio a causa dei costi”. Il Sindaco Iervolino si è detta “entusiasta per un progetto che porti i ragazzi a essere visitatori attivi e non passivi, o peggio annoiati, e che li aiuti a scoprire l’inestimabile ricchezza concentrata all’interno della citt “.
Un passo in avanti per avvicinare la rete museale di Napoli alle altre d’Europa dove tutti i musei principali hanno aree riservate alle attivit  didattiche. “Abbiamo una responsabilit  verso i ragazzi ha commentato il sovrintendente Nicola Spinosa non possiamo lasciarli davanti alla televisione, è su di loro che dobbiamo puntare ed investire per sperare nel futuro. Bisogna portare i napoletani nei musei, a cominciare dai più piccoli e lo si può fare senza annoiarli, raccontando i personaggi storici come uomini prima ancora che politici”.
Far conoscere agli studenti la storia di Napoli, dunque, ma anche stimolare la loro creativit  con le attivit  di laboratorio “Sar  occasione per capirli meglio spiega Gioia Rispoli, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Napoli”.
Le attivit -spettacolo verranno condotte dagli attori della compagnia Le Nuvole che in citt  offrono ai giovanissimi un intrattenimento teatrale e stimolante sanno parlare con loro, ottenere la loro attenzione senza annoiarli ma al contrario sollecitando curiosit  e risposte.
Le attivit  si suddivideranno in tre fasi “Gesù bambino and family alla scoperta dei personaggi del presepe”, visita-gioco della sezione presepiale di San Martino con dimostrazione di materiali e tecniche artigiane (3-5 anni); “Il presepe? Lo facciamo noi!”, laboratorio di produzione di pastori con materiali riciclati (8-10 anni)e “Napoli citt  aperta”, sguardo sulla citt  dal belvedere di San Martino e racconti animati sul 700 e 800 napoletano (6-10 anni).

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