Una ouverture, un concerto per pianoforte e orchestra, una sinfonia se si aggiungono gli autori, Haydn e Mozart, ci sono tutti gli ingredienti per una serata all’insegna del classicismo in musica. Sul podio, alla guida dell’orchestra del Massimo napoletano, Michele Mariotti, classe 1979, che dopo il recente debutto al Metropolitan di New York, si prepara a inaugurare la stagione lirica sancarliana con Traviata.
Dopo l’Ouverture delle Nozze di Figaro, che scorre tra improvvisi scrosci di note e scintillanti scalette, ascoltiamo il Concerto in Re Maggiore per pianoforte e orchestra di Haydn, pagina di cristallina bellezza, mai leziosa, non esente da accenti di pathos che la rendono una delle composizioni più intense della maturit  del musicista, che per tanti aspetti precorre non solo Mozart, di cui ha saputo essere maestro e poi allievo, ma anche Beethoven. Al pianoforte sedeva Giuseppe Andaloro, trentenne e blasonatissimo interprete, vincitore di numerosi e prestigiosi premi. Anche ai primi della classe, tuttavia, capita talvolta di non dare il meglio di s è accaduto nel I movimento, soprattutto nella parte iniziale, in cui a perdonabilissime defaillances si è unito un tocco alquanto aspro e legnoso, che ha appena appannato il brio primaverile del tema principale. Per fortuna il resto del Concerto ha visto il pianista recuperare serenit  e lucidit . Un pezzo dedicato a Schumann da Sergio Fiorentino è stato più che un bis, ma un omaggio commosso al maestro e un saluto alla citt . Il nitore perlaceo della mano destra e il vellutato tappeto sonoro della sinistra hanno ulteriormente impreziosito un cammeo, di sorprendente bellezza. Con il preludio n. 8 “Riflesso nel vento” di Messian, il pianista palermitano si è congedato dal pubblico, sinceramente (più) convinto di avere ascoltato un musicista che far  parlare di s nei prossimi anni.
Per chiudere la serata classica proposta dal San Carlo al suo pubblico non si poteva scegliere prezzo più calzante la Sinfonia n 40 in sol minore K. 550 di Mozart è il paradigma della sinfonia. La pagina si apre con un tema tanto celebre quanto inquietante e misterioso, sorretto da un motore ritmico trascinante, quasi un moto perpetuo. Elegante e sobria la direzione di Mariotti, che aspettiamo con ansia all’inaugurazione della stagione lirica.

In homepage, un’immagine di Mariotti

19 novembre 2012