Cento giornali cattolici mancanti alla biblioteca vaticana. E’ la mostra inaugurata ieri (30 marzo) all’emeroteca Tucci dall’assessore alla cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, omaggio a cinquanta docenti e studenti della scuola vaticana di biblioteconomia in visita-studio alla struttura di piazza Matteotti (foto). La selezione dei rari periodici, visitabile fino al 30 maggio, comprende pubblicazioni italiane, francesi, inglesi, tedesche e spagnole che vanno dal 1739 al 1980.
Ai visitatori, guidati da Antonio Manfredi, vicedirettore della scuola e della biblioteca apostolica vaticana, sono stati anche mostrati il primo quotidiano italiano, “Diario Notizioso”, pubblicato a Napoli nel 1759, “I morti giudici dei vivi” fondato a Firenze nel 1789, unica copia al mondo, i giornali di Marat, Robespierre e Peltier non posseduti da alcuna biblioteca italiana e quattro giornali liberali spagnoli del 1813-14 mancanti perfino alle biblioteche iberiche.
«L’eccezionale patrimonio librario e giornalistico posseduto dalla Tucci sottolinea Daniele- non è soltanto memoria da difendere della storia di Napoli, ma memoria di sette secoli di saperi dell’umanit ».
L’ Emeroteca Tucci è un’eccellenza italiana. Non una biblioteca, con una «sezione periodici», ma una vera e propria raccolta della carta stampata. Custodisce 35mila libri degli ultimi sette secoli (arte, cinema, comunicazione, diritto, infanzia, letteratura, scienza, storia e teatro), 100 manifesti futuristi, migliaia di bandi, stampe, litografie, manoscritti e lettere inedite di statisti, condottieri, scrittori e poeti, ben 200mila volumi che raccolgono cinquemila collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiani, francesi, inglesi, tedeschi, austriaci, russi, spagnoli, svizzeri, statunitensi, svedesi, neozelandesi e sudamericani. Un caso unico nel nostro Paese dove la cultura ancora mendica un ruolo di primo piano. Dal 24 giugno 1999 l’Archivio dell’emeroteca napoletana è stato dichiarato dal ministero per i beni culturali "di notevole interesse storico".