Dopo il sincero apprezzamento per i concerti della passata edizione, torna anche quest’anno l’appuntamento estivo con “Nuits d’èt a Pausilippe” (fino a sabato 3 agosto) il Festival internazionale di musica da camera diretto dal soprano Franoise Vidonne. La rassegna concertistica si è spostata dall’incantevole Villa Imperiale del parco archeologico del Pausipon all’altrettanto suggestiva Villa Doriad’Angri, ( Via Petrarca, 80) che dal blocco tufaceo in cui è incastonata si protende a picco sul mare.
I recital in programma al calar del sole (ore 19,30) si terranno nella sontuosa Sala degli specchi, impreziosita da decorazioni di stucchi e maioliche che con gli effetti della luce naturale creano degli straordinari giochi cromatici. In questa dimensione intima, familiare anche grazie al calore e all’ entusiasmo coinvolgente con cui madame Vidonne è solita accogliere il pubblico, la seconda edizione si è aperta con il recital ” Les Baricades Mystrieuses” che, metaforicamente, nel linguaggio poetico del 700 allude alle ciglia delle belle donne.
Protagonista della serata la pianista franco-cinese Zhu Xiao Mei, che ha presentato brani di Couperin (Sarabande l’unique, La Morinète, Les barricades mystrieuses, Les bergeries, L’pineuse, Le Tic-Toc-Choc ou les Maillotins), Scarlatti (Sonate K 531, K 98, K 124, K 142, K 27, K 533, K 113), Mozart (Fantasia K 396 e Variazioni KV 265) e Bach (Partita N 1 BWV 825). Un omaggio alla Scuola Napoletana che incontra, nel pregevole tocco della sua interprete, i grandi nomi del repertorio internazionale. Zhu Xiao Mei, che ha scoperto la musica a tre anni grazie alla madre pianista, con levit  ma al tempo stesso con grande vigore, ha proposto composizioni brevi dal punto di vista strutturale armonizzate nel segno della variet  intorno al filo conduttore della ricerca del benessere e della pace interiore. Una donna di grande spiritualit  che ha colto tante affinit  tra Domenico Scarlatti e il taoismo.
Mentre le sonate del compositore napoletano cedevano il passo alle belle pagine di Mozart e Bach, in linea con il concetto della musica che pone “fine agli affanni” – come indica la stessa etimologia del nome della collina Posillipo – i gabbiani con il loro verso sembravano alternare un singolare controcanto. In un tripudio di applausi, nella sala dove Richard Wagner compose parte del suo Parsifal, la pianista cinese ha voluto regalare al pubblico la trascrizione per pianoforte di un brano a cinque strumenti composto da un artista cinese contemporaneo di Scarlatti.
Un affascinante viaggio tra Oriente e Occidente che ha richiamato alla memoria l’Europa del Lumi, con timbri e colori ricchi di storia. Prima dei saluti finali, la melodiosa dolcezza de La Berceuse di Bramhs. Le emozioni continuano venerd 12 luglio con il recital ” Le dsir d’tre on Volcan” del pianista Giovanni Auletta .

Nella foto, in alto, F. Vidonne con l’assessore comunale alla cultura Nino Daniele e il console francese a Napoli Christian Thimonier (ultimo, a destra). In basso, la pianista franco-cinese Zhu Xiao Mei e l’attrice Iole Carola, testimonial della rassegna organizzata in collaborazione con TV5Monde

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