Epifania con Eleonora Pimentel Fonseca. S’inaugura così il 2018 a Palazzo Serra di Cassano (in via Monte di Dio 14, Napoli). Da questo weekend,  sabato 6 e domenica 7 gennaio, torna, alle 19, nello scenario storico che la vide interprete degli ideali alimentati dalla libertà insieme al principe Gennaro, la nobildonna di origine portoghese, con il volto e la voce di Annalisa Renzulli (foto). Per tutto l’anno, ogni primo fine settimana potremo  rivivere l’emozione di quei giorni della Repubblica partenopea.
In scena ci saranno anche Riccardo De Luca (autore del testo, oltre che  regista e curatore della selezione musicale), Gino Grossi, Francesca Rondinella, Salvatore Veneruso, Marianna Barba, Dario Barbato, Lucrezia Delli Veneri.
Lo spettacolo Eleonora Pimentel Fonseca. Con civica espansione di cuore ha già toccato la vetta  di 5000 spettatori con standing ovation. E nuovi brividi si riproporranno al pubblico grazie a un intreccio di espressioni teatrali, dalla recitazione al canto e alla danza, per una vicenda drammatica ma anche comica, grottesca eppure tragica.
Otto attori danno corpo a una trentina di personaggi, espressione di un mondo come oggi troppo spesso diviso in due realtà violentemente contrastanti: da una parte i lazzari, i ladri, i predatori, i potenti e dall’altra un gruppo eroicamente resistente, ispirato da civismo, uguaglianza, ragione.
La storia:  la vita di una piccola grande donna, del suo arrivo a Napoli da bambina, dei suoi fervori giovanili, dell’amicizia e frequentazioni nobili e reali, con una Carolina ancora liberale, con re Ferdinando e i suoi amati amici giacobini nobili rivoluzionari.
Perseguitata dal regime, di carcere in carcere, riuscì a strappare l’alba di una nuova era: fondatrice e primo direttore donna di giornale della Storia (il Monitore napoletano), fautrice dell’unica rivoluzione italiana. Pagò con la vita quando la repressione borbonica sconfisse e decapitò un’intera classe dirigente di menti illuminate.
Un  messaggio da trasmettere alle generazioni future. Lo sottolineava il fondatore  dell’Istituto per gli studi filosofici, Gerardo Marotta, che fino all’ultimo respiro non smise mai di porre l’accento sulla scintilla che accese le cronache 1799: un principio nuovo, che  possa ardere, che possa essere un demone, per mantenere un giovane vivo e non un morto…
Il biglietto d’ingresso costa 15 euro,  il ridotto 12 (per gli under 26)
Per info e prenotazione (consigliata):
Stati teatrali 327.7022940 – 339.3113514