Il passato come piattaforma di lancio per il futuro. Il MAV (museo archeologico virtuale) è una delle più avveniristiche realt  del panorama museale mondiale. Dislocato lungo una superficie di cinquemila metri quadri, si presenta al pubblico come un laboratorio di ricerca, un ponte tra passato e futuro, quasi una sospensione temporale in cui antichit  e tecnologia permettono la definizione di nuovi linguaggi.
La notizia, però, è che questo pioneristico museo si trova nel cuore di Ercolano, e che è il frutto di una sinergia tra il Comune della stessa citt  e la Provincia di Napoli. Dall’incontro di queste due istituzioni è nata nel 2005 la Fondazione C.I.V.E.S., costituitasi proprio per garantire la corretta gestione del MAV, inaugurato nel luglio del 2008.
Una realt , quella di Ercolano, che gode di un destino totalmente differente da quello pompeiano. Esempio di “best practice” nella gestione delle aree archelogiche, ha nel Mav il suo più fulgido gioiello. Proprio per questo, l’indomani dell’inaugurazione, la fondazione C.I.V.E.S. si è arricchita di un prezioso collaboratore la Regione Campania.
In linea con una visione nuova e trasversale dell’arte, il museo virtuale offre ai suoi visitatori percorsi che vanno dalla fotografia , al viaggio virtuale nella Ercolano del 79 d.c. , alle manifestazioni teatrali. Verr  inaugurata, infatti, l’otto dicembre la stagione teatrale del Mav, che non perder  la sua peculiarit  la ricerca di nuovi linguaggi. Il percorso che offre ai suoi spettatori si articola tra parole e musica, grandi artisti, fiore all’occhiello del panorama campano e non solo, e nuove proposte.
Il ruolo di apripista dei nove spettacoli in cartellone, è affidato ad una delle voci più importanti della cultura napoletana contemporanea Enzo Moscato con “Toledo-Suite” , recital in cui musica e canto si fondono per raccontare nostalgia e voglia di riscatto di una delle più importanti vie del centro storico partenopeo, Toledo per l’appunto.
Moscato non è l’unico grande artista in cartellone, si prosegue l’undici gennaio con Francesco Paolantoni alla disperata ricerca della propria identit  in “che fine ha fatto il mio io?”, e il gradito ritorno in Campania di Mariano Rigillo, recentemente insignito del premio alla carriera “Franco De Ciuceis”, e in scena il 26 gennaio con Anna Teresa Rossini con “mare, Amore, De Pretore”.
Febbraio vedr  ospiti Peppe Lanzetta in “Prima vedere cammello” e uno dei più grandi artisti della cultura partenopea Peppe Barra, con il suo “Racconta”, nei panni di cantastorie d’eccezione. L’arrivo della primavera sar  salutato dagli spettacoli di Isa Danieli con “Fragile” in programma il 2 Marzo, e il “Recital” di Giuseppe Zeno, che torna nella sua citt  nata con un compendio dei più grandi artisti di tutti i tempi.
A chiudere la rassegna saranno Gino Rivieccio con la commedia leggera “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi 2 la visita”, e la collaborazione tra il musicista Enzo Gragnaniello e l’autore teatrale e cinematografico Bruno Colella, che il 20 aprile chiuderanno la stagione teatrale con “l’erba cattiva non muore mai”. La stagione, però, regala ulteriori sorprese. Infatti, fuori abbonamento, il 14 dicembre la voce del noto cantautore napoletano Gigi Finizio arricchir  il Mav di un ulteriore spettacolo dal titolo “1000 battiti di cuore”. Un prezioso regalo per gli spettatori, che nel corso della stagione teatrale potranno conoscere a fondo le molte iniziative del museo. Da quest’anno infatti sar  possibile perfezionarsi nelle discipline dello spettacolo, grazie alla neonata accademia di teatro, musica e danza, che si avvarr  della presenza dei più grandi professionisti del settore, e seminari curati dagli stessi artisti in cartellone.
Per saperne di più
www.museo.it

Il museo Mav si trova in via IV Novembre 44, Ercolano

Nella foto di Fiorenzo De Marinis, in alto, Enzo Moscato. In basso, Enzo Finizio e il Mav
RINVIO APERTURA- Aggiornamento del 7 dicembre
Il primo appuntamento che aprir  la serie di eventi teatral-musical con scadenza bimestrale fino al mese di maggio, sar  l’11 gennaio con lo spettacolo “Che fine ha fatto il mio io” di Francesco Paolantoni e Paola Cannatello con Francesco Paolantoni e Arduino Speranza.