Artisti “esasperati” all’arrembaggio di Castel dell’ Ovo. Fino al 3 marzo il Forte napoletano ospita una mega collettiva in occasione della Terza Triennale Internazionale del movimento artistico culturale “Esasperatismo Logos & Bidone”.

Centodieci gli artisti presenti con le loro opere Lino Alviani, Augusto Ambrosone, Anne-Francoise Antonetti, Piero Ardenghi, Giovanni Ariano, Paco Ayala, Linda Barbieri Vita, Claudia Bini, Francesca Buommino, Adriana Caccioppoli, Letizia Caiazzo, Nunzio Capece, Juan Casado, Michele Cataldo, Salvatore Cibelli, Umberto Colapinto, Massimo Colella, Stefania Colizzi, Antonio De Chiara, Giuseppe Della Rocca, Lidia De Santis, Lucia Della Ventura, Giuseppe Di Franco, MRosaria Di Marco, Maria Teresa Di Nardo, Maggy Economidou, Roberto Elia, Walter Elia, Gianfranco Erbani, Rafael Espada, Eutiquio Estirado, Carmen Fabbri, Renata Fenizia, Nunzio Figliolini, Enrico Fiore, Mario Fortunato, Stefania Frigenti, Libero Galdo, Stelvio Gambardella, Nicola Gambedotti, Luciano Gargiulo, Alessandro Giammattei, Antonio Giannino, Antonella Giordano, Umberto Guaccio, Valentina Guerra, Lila Iatruli, Lucia Iovino, Francesco Iuliano, Jandro, Giuseppe Lafavia, Isabelle Lemaitre, Rita Lepore, Massimo Longo, Giuseppina Maddaluno, Massimo Misto, Helena Manzan, Michele Marciello, Setyo Mardiyantoro, Joan Mariando, Francesc Marti Rom, Giordano Martone, Violetta Mastrodonato, Rosario Mazzella, Oscar Mendez Lobo, Clara Menerella, Carmine Meraviglia, Mirta, Vincenzo Montella, Paolo Napolitano, Massimo Pacilio, Silvana Paoletti, Nicola Pasquali, Viviana Pasquali, Amedeo Patanè, Carmen Pau, Silia Pellegrino, Roberto Pisapia, Ermelinda Ponticiello, Isabel Portillo Bonacho, Susi Provenzale, Gabriella Pucciarelli, Antonio Pugliese, Paola Rago, Sandra Ravallese, Silvia Rea, Tommaso Resta, Maria Antonietta Robucci, Pablo Rodriguez Guy, Ignazio Sabiucciu, Maria Salustro, Alfredo Sansone, Anna Scopetta, Giovanni Schipani, Domenico Severino, Imma Sicurezza, Antonella Siringano, Marcello Specchio, Vincenzo Starnone, Elena Tabarro, Antonio Tammaro, Tamara Tammaro, Tavani, Aristotelis Triantis, Bernard Trosts, Florinda Uttaro, Manuela Vaccaro, Gianfranco Vasile, Jesus Emilio Vizuete, Nunzia Zambardi.

L’ “Esasperatismo”, il cui simbolo è il bidone, nasce dalla constatazione del grado di esasperazione raggiunto dal vivere quotidiano; dalla natura violentata; dalla scienza incontrollata; dall’arte non più fruibile. “Il Movimento dichiara il fondatore Adolfo Giuliani – spera, con questa Terza Triennale, di aggregare maggiori energie e aggiungere nuovi consensi per la riconquista dei valori perduti, quelli che ci indurranno ad essere più poveri materialmente, ma che ci consentiranno di essere più ricchi moralmente e spiritualmente e di dare maggiore sicurezza e serenit  alle future generazioni.”

Nelle foto, alcune delle opere in mostra