I segni del primo tatuaggio che l’uomo si sia fatto risalgono a 5.300 anni fa. Decorativo, rituale, feticcio sociale, l’intervento sul proprio corpo da allora non si è mai interrotto, ha attraversato le mode e scalato la piramide sociale, diventando manifestazione di identit  o perch no, capriccio estetico.
L’evoluzione, attraverso la definizione di una vera e prorpia body art e poi della body modification, con impianti e modifiche più significative della propria fisionomia.

Dal 29 giugno al 1 luglio, la Mostra d’Oltremare di Napoli ospita la IX edizione del Napoli Tattoo Expo, la convention sul tema, organizzata dall’Associazione Culturale Napolindelebile e in collaborazione con Friz Tattoo e Micromutazioni (oggi alle 12 la conferenza stampa a Palazzo San Giacomo).

Pensando alla tradizione napoletana, torna in mente il volto di Maradona tatuato sui bicipiti, mentre sul cuore batte il nome della mamma. Ma la body art si è evoluta e strizza sempre di più l’occhio alle arti e alla filosofia.

L’evento è un appuntamento da non perdere per i cultori del genere, con la partecipazione di 170 tatuatori internazionali e appuntamenti come mostre d’arte, performance, concerti, workshop, concorsi a premi e tanto altro. In calendario competizioni di ballo hip hop e performance rap, ma anche esibizioni.
Sabato 30 alle 23 in scena i Mutant Suspension Squad, performer che sperimentano in modo estremo il controllo del dolore, restando sospesi a degli uncini conficcati nella carne di vari punti del corpo. Cos come i Pain Solution che si esibiranno domenica 1, preceduti, alle 18, dai Foly du Burkina che ripropongono con musica e danze gli antichi rituali delle tribù d’Africa Subsahariana. Per chi è in cerca di intrattenimenti più “easy” ci sono anche la gara di braccio di ferro e l’hot dog contest, vince chi riesce a mangiare più panini.

Spazio anche all’Airbrush Show del Mediterraneo a cura di Christian Bertolini, manifestazione che mira a unire gli artisti dell’aerografia italiana con i loro cugini tatuatori per dare vita a un gemellaggio tra le due arti.

La manifestazione sostiene l’Associazione Mattia Fagnoni Onlus nella ricerca sulla Sindrome di Sandhoff. Rara malattia metabolica degenerativa e mortale che colpisce i neonati dai primi mesi di vita. Per sostenere la ricerca saranno messe all’asta 6 opere a olio su tela, realizzate da artisti-tatuatori di fama internazionale durante il “Tattoo on Canvas”. Tutto il ricavato dell’asta di beneficenza andr  a supportare l’Associazione Mattia Fagnoni Onlus. < info@tattooexponapoli.it

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Le foto mostrano flash dell’Expo 2011