A cosa serve la musica? A parlare di multiculturalit  e di un’Italia che cambia insieme al suo popolo, sempre più multirazziale e eterogeneo. Si trasforma attraverso la miscela di linguaggi , ma allo stesso tempo è figlia del suo passato. “La Musica che viaggia Il Viaggio si fa musica, è il titolo che ho voluto dare a questa edizione del festival. E contiene dentro di s tutta la storia e le passioni che accomunano gli incontri tra culture differenti. Ethnos è un punto di riferimento importante per tutto il territorio. Nonostante i tagli finanziati subiti, siamo riusciti a realizzare anche questa edizionei”afferma il direttore artistico dell’evento , Gigi di Luca..
La rassegna è divisa in due parti. La prima prevede tre appuntamenti (11, il 12 e il 14 settembre) nei comuni vesuviani. La seconda, autunnale, arriva in citt .
I tre concerti di settembre sono dedicati alle sonorit  nate dalla fusione, dall’incrocio, dalla contaminazione del confronto, tra ieri e oggi .
L’apertura della manifestazione è affidata a un gruppo della Grecia Salentina, “Ghetona”, che si esibisce nel magnifico scenario di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, domani alle 21, con il progetto Riza, viaggio nel variegato universo sonoro dove si fondono, in un’armonia rivoluzionaria, musica grika, balcanica, jazz e contemporanea.
Il 12 settembre la rassegna si sposta a Torre Annunziata. A Villa Tiberiade (alla stessa ora), Eugenio Bennato propone il Grande Sud sonoro del suo Mediterraneo, dopo aver partecipato , nel pomeriggio (alle 18), insieme a altri ospiti, alla sezione “Le Terre del rimorso”, consacrata al dibattito sul recupero di tradizioni popolari.
Finale a Villa Bruno la sera del 14 settembre con i 18 musicisti della Banda di Piazza di Caricamento che presentano ” Nu Town”. Dopo l’esordio nel 2007, l’orchestra “etnopunk” è riuscita a incarnare la nuova Italia, composta da under30 provenienti da undici paesi dei cinque continenti, simbolo artistico della convivenza, della non violenza, della creativit  e della metamorfosi culturale. Testimone di integrazione, con un sound incalzante, tra ritmi cubani, africani , rap delle metropoli, melodie vocali dell’Europa dell’Est, del Brasile, dell’India e della nostra penisola, magici arpeggi delle corde della Kora, e tanti altri diversi strumenti, in un suggestivo dialogo artistico.
I concerti della rassegna organizzata da “La Bazzarra” e sostenuta dal premio Massimo Troisi e dall’assessorato alla cultura di Torre Annunziata sono a ingresso gratuito, tranne quello di Bennato, ora sold out.

In foto, "Ghetona"