La contaminazione e confronto è il legame tra letteratura e cinema. Un rapporto fortissimo che con il tempo è divenuto centro di innumerevoli ispirazioni.
Ma quanti di noi hanno visto pessimi film tratti da bellissimi romanzi o di scoprire bellissimi libri, proprio attraverso capolavori del cinema? Proprio da questa domanda che la libreria delle donne di Napoli “Evaluna” parte e dedica quest’anno il suo cineforum al binomio cinema e scrittura, dove i film proiettati saranno scelti unicamente dal gruppo di lettura “Lo spazio di Dioneo” che partir  il 13 ottobre alle 17 presso la sede di Piazza Bellini cui, la sera alle 21, seguir  la proiezione del film tratto dal libro letto nel pomeriggio.
Protagonista del ciclo di lettura e del cineforum Revolutionary Road, libro di Richard Yates portato sul grande schermo da Sam Mendes con Kate Winslet e Leonardo Di Caprio.
“Lo spazio di Dioneo, è nato da un gruppo di persone legate dalla stessa passione per la lettura che desiderano condividere una volta al mese con gli altri l’emozione che d  una pagina scritta” spiega Rosi Polcari, responsabile della libreria Evaluna. “Il film nasce dal testo scritto, la sceneggiatura e ci è sembrato naturale, per questo motivo dedicare il cineforum “Una sottile linea rossa” di quest’anno al cinema letterarioprosegue Polcari. Un legame tra il cinema e letteratura da sempre contrastante. Molti pensano che la trasposizione scenica di un romanzo sia sempre deludente, poich non può essere paragonata all’immaginazione del lettore. Molte volte abbiamo assistito anche a trasposizioni riuscitissimi come il film Alta Fedelt  tratto dall’omonimo romanzo dell’inglese Nick Hornby”.
Film, romanzo, pellicola o carta: l’importante è che si racconti una bella storia; una storia intensa, travolgente e ricca di emozione.

MEOLA E IL CORTO IN APNEA

Un trionfo per il regista Giovanni Meola, autore di un cortometraggio di 10 minuti dal titolo “In Apnea”, al concorso internazionale “Napoli in …Corto 2009” curato dal direttore artistico Antonio D’Addio, organizzato dalla Holding Studio di Aldo Foggia, concluso ieri al TTC Club di Napoli. Una storia tutta partenopea quella raccontata nel corto In Apnea che porta alla ribalta più temi in pochi minuti. Dalla lotta tra classi sociali, alle difficolt  di trovare lavoro per coloro che appartengono ai ceti bassi, non trascurando i problemi legati all’integrazione dei cittadini extracomunitari. Tutti però hanno qualcosa a cui tengono nella stessa maniera: la salute. Una storia gi  vista in diverse pellicole che però, in questa di Meola, esalta la valenza dei valori morali in una “salsa” tutta partenopea .La pellicola si è aggiudicata, anche un altro premio, nella categoria drammatica, precedendo l’unico film straniero in concorso entrato in finale, “Open your eyes” (2008 – 13’53”), della statunitense Susan Cohen e”Fuera”, di Michele Bertelli, il più lungo in gara con i suoi 15 minuti girato nel 2008.

In alto, la foto di Leonardo Di Caprio. Sotto, il regista Giovanni Meola