“La fotografia è arrivata dopo la musica, la poesia e la pittura. E’ stata la scoperta di uno strumento che mi permetteva la sintesi delle varie esperienze artistiche avute in gioventù”. Con queste parole Fabio Donato commenta il suo rapporto con il mezzo fotografico come scrittura di un racconto di vita, profondamente vera, con la sensibilit  di chi considera l’arte come una esperienza tout court. All’ambizioso progetto di fare arte attraverso le arti Fabio Donato ha dedicato una vita, incrociando sul suo cammino tutti i protagonisti della scena culturale napoletana e internazionale.

L’esposizione “Fabio Donato viandante tra le arti”, curata da Maria Savarese e ospitata dalle sale del Pan, Palazzo delle arti Napoli, nasce dal desiderio di mettere insieme 40 anni di esperienza di fotoreportage culturale, con un risultato imponente di fotografie che seguono da un lato la produzione dei protagonisti partenopei e dall’altro quella dei personaggi internazionali, di passaggio in citt , che hanno contribuito ad allargare l’orizzonte culturale delle ultime generazioni. La mostra è organizzata dall’Ente Provinciale Turismo e finanziata con i fondi POR-FESR 2007/2013 Ob. Op. 1-12, è patrocinata dal Forum Universale delle Culture Napoli 2013, dal Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli.

L’apertura è oggi, mercoled 15 settembre, con un vernissage che include la performance musicale “Piano per Fabio” di Girolamo de Simone, considerato uno dei principali esponenti delle avanguardie italiane legate alla musica di frontiera, che per l’occasione, tra i vari brani, presenter  alcuni pezzi di Luciano Cilio, un grande musicista d’avanguardia degli anni 70. Caro amico di Fabio Donato, Luciano Cilio mor suicida all’et  di 30 anni; per lui Donato realizzò la foto-copertina del suo disco intitolato “Dialoghi del presente” e a lui dedica una intera sala dell’attuale esposizione.
La passione per il teatro nasce negli anni 70 quando a Napoli si faceva il “teatro off”, quello sperimentale generato dall’impulso alla ricerca di nuovi canali di espressione che consentissero il superamento della staticit  di una forma precostituita e la creazione di nuove forme “memori di un passato che guarda al futuro”.

Il rapporto del fotografo con il teatro è di totale scambio reciproco. Del teatro Fabio Donato coglie la complessit  dell’evento performativo per tirare fuori uno scatto che è da un lato sintesi del pensiero filosofico che sottende all’opera e dall’altro espressione di una sua soggettiva chiave di interpretazione:”la fotografia non è mai oggettiva; ti d  qualcosa per quello che sei. Comunica a ognuno cose diverse, ma solo se questa le contiene”.

Il lavoro che Donato ha generato e raccolto è un fotoreportage ma è soprattutto una fotografia d’arte. L’allestimento delle foto nelle sale del PAN segue l’impaginazione del catalogo che a sua volta utilizza un criterio scientifico, per esigenza di dare semplicit  di lettura a una situazione molto complessa. Si è scelto un ordine alfabetico; è stata una scelta metodologica che nasce dalla volont  di comunicare al pubblico l’urgenza di catalogare e sistemare un archivio che raccoglie quarant’anni di storia della cultura napoletana che dovrebbe essere patrimonio della citt , liberamente fruibile.

La scelta del luogo, il Pa, è legata alla presenza nel Palazzo delle arti di un centro di documentazione dei linguaggi del contemporaneo che è tuttora in fieri. A dispetto di chiunque consideri la promozione e l’invito alla conoscenza di una cultura, quella partenopea, come “un fenomeno di mero folclore”, Maria Savarese, curatrice della mostra afferma l’esigenza di sostenere con decisione e entusiasmo il lavoro di chi ha determinato e determina la storia artistica della nostra citt .

Nelle immagini, alcuni degli scatti in mostra

Fino al 15 ottobre 2010

Pan via dei Mille 60

Orari:dal luned al sabato; 9.30-19.30,

domenica e festivi ore 9.30-14.30

marted chiuso.

Per informazioni: 081-7958630-52