Dalla banca alla scrittura. Oggi, luned 17 gennaio (ore 18) alla libreria Loffredo di Napoli in via Kerbaker 19/21 (Vomero), si terr  la presentazione del romanzo “I moti dell’animo” di Gianluca Faiella (Il Girasole Editrice). All’incontro, moderato da Maurizio Vitiello, interverranno Roberto Pasanisi e Sergio Zazzera. Letture di Mariarosaria Riccio. Sar  presente l’Autore. Organizzazione a cura di Monica Florio.

Laureato in giurisprudenza. Lavora in banca come consulente e circostanze come queste gli hanno consentito di coltivare la sua passione per la scrittura; infatti, gli studi liceali lo avevano avvicinato alla filosofia ed alla sociologia grazie alle quali ha avuto modo di dedicarsi all’osservazione dei comportamenti umani che poi approfondisce quotidianamente grazie al gran numero di persone che, per ragioni di lavoro, tende ad incontrare.

L’idea di scrivere questo libro nacque durante un concerto di David Gilmour chitarrista dei Pink Floyd nel 2006 a Firenze afferma l’autore. “Per quanto ogni libro abbia inevitabilmente ed a volte inconsciamente un carattere autobiografico, questo libro, più che essere una diretta rappresentazione delle mie esperienze, può esser considerato come il racconto dell’evoluzione della vita di ogni uomo”.

“I moti dell’animo” di Gianluca Faiella è un romanzo sospeso tra realt  e fantasia nella Firenze odierna avviene l’incontro inatteso tra il protagonista, uno studente di Giurisprudenza all’Universit  di Bologna, e un anziano erudito, abituato a porsi interrogativi su aspetti controversi della conoscenza. Un titolo molto particolare che impone una sorte di viaggio interiore necessario. “Il titolo è intimamente legato al messaggio insito nel testo ogni essere umano compie un viaggio, che chiamiamo vita, caratterizzato da una serie di emozioni, paure, angosce, desideri, speranza stati d’animo appunto che sono in continua evoluzione”.

L’intenzione dell’autore è dimostrare che l’essere umano, per una sua stessa imprescindibile qualit , tende a esaminare la realt  al di l  di quanto appare alla semplice vista. Tutto, un temporale, un amore, una sofferenza, un lavoro, la solitudine, la noia, la speranza e l’angoscia è frutto di una serie di idee e valutazioni che l’uomo compie grazie a quell’esclusivo dono chiamato ragione. Tuttavia a volte, per delusione, tristezza o semplicemente per stanchezza, quello strumento viene lasciato nel dimenticatoio e tendiamo ad uniformarci, senza riuscire ad esprimere le nostre più pure sensazioni, all’opinione altrui. In altri termini, diventiamo stagni inariditi dal tempo.”

Ma non dobbiamo mai smettere di meravigliarci dinanzi alle cose più naturali, come una donna che ci sorride…” e su queste premesse ci anticipa che sta gi  scrivendo il suo prossimo libro.

In foto, la copertina del volume