La Basilica Santuario del Carmine Maggiore celebra, come ogni anno, la Festa del Carmine un mese di celebrazioni liturgiche che culmina, il 16 luglio, nella solenne commemorazione della Beata Vergine del Monte Carmelo.
LA TRADIZIONE

La tradizione racconta che alcuni monaci, fuggendo la persecuzione dei saraceni in Palestina, venendo a Napoli, portarono un’immagine della Madonna da essi venerata sul Monte Carmelo, culla del loro ordine. La festa religiosa trova il suo culmine nell’incendio del Campanile, ma probabilmente l’origine della festa in onore della Madonna Bruna risale al 1500.
La prima notizia certa di una festa la apprendiamo dalla “Cronistoria del Real Convento del Carmine Maggiore di Napoli” scritta da P. Pier Tommaso Moscarella, quando, nel raccontare gli eventi della rivoluzione di Masaniello del 1647 scrive “…principiò il tumulto nel d 7 di Luglio coll’occasione della festa del Carmine, in cui era costume di farsi nella Piazza del Mercato un Castello, e questo poi alla militare si saccheggiava; Masaniello per ciò secondo il solito fece una compagnia di ragazzi in numero di quattrocento che portavano per armi una cannuccia…”.
Dunque si può pensare che questo spettacolo sia all’origine forse della tradizione dell’incendio del campanile se teniamo presente che l’assedio al castello si concludeva con l’incendio dello stesso.
PROTAGONISTA, IL CAMPANILE

Quindi gi  nel 1647, la festa del Carmine richiamava moltissime persone, non solo come spettatori ma anche come parte attiva della festa. Nel 1700, poi, in occasione del bicentenario del pellegrinaggio a Roma dell’Icona della Bruna, si volle festeggiare in modo particolare l’evento e ancora una volta la cronistoria ci fornisce le notizie”…quindi in onore di essa Beatissima Madre di Dio nel mese di Luglio di quest’anno con straordinaria pompa se ne celebra in nostra Chiesa la memoria. Per tre sere fu illuminato con copiosi lumi il Campanile avanti la Chiesa erettivi due orchestri con organetti fuvvi musica per tutte le tre sere…”
Probabilmente in questi anni era caduto in disuso l’assalto del castello, (forse anche per evitare lo spunto per nuove insurrezioni popolari), sostituita dall’illuminazione del campanile. Troviamo qui per la prima volta un aspetto importante della festa, quello ci di mettere in risalto il Campanile probabilmente l’idea nasce dal fatto di voler mettere bene in evidenza la festa della Madonna e richiamare cos anche i più lontani dalla religione. Durante il regno di Carlo III e anche in quello successivo di Ferdinando IV, i Reali contribuivano notevolmente alla Festa della Madonna.
DAL NOVECENTO A OGGI
Nella seconda met  del 900, infine, la festa ha assunto le caratteristiche di oggi, ma in maniera più diffusa, basti pensare che le luminarie si estendevano fino a Porta Capuana. Lo svolgimento della festa avveniva in più serate, con il festival della canzone e l’immancabile incendio del Campanile. L’occasione richiamava folle da ogni parte della citt  e della provincia, caratteristiche erano le bancarelle dei venditori di “impepate di cozze” e di cocomeri. Le spese venivano offerte dai devoti, e ognuno dava il suo contributo come poteva. Dunque, dire con precisione quando abbia avuto inizio l’incendio del Campanile è difficile. Tuttavia l’evento, a prescindere dal significato annesso, ci quello della Madonna che accorre in aiuto nel momento del pericolo e spegne le fiamme che divampano sul campanile, continua a essere sentito da tanti, se non proprio da tutti, che si riconoscono in esso e che, se dovesse venire meno, forse farebbe smarrire una parte della propria identit .
Radici che non possono essere sradicate. E sull’importanza di un’identit  da tutelare punta il Presidente del Consorzio Antiche Botteghe Tessili di piazza Mercato, Claudio Pellone, che in una speciale edizione 2012, vuole sottolineare e rinnovarne l’aspetto devozionale rafforzando il suo storico legame con la cultura popolare partenopea e i luoghi storici. E cos il tanto atteso "Incendio del Campanile" di domenica 15 luglio sar  abbinato con la XI edizione de "La Notte della Tammorra", il festival della musica e della cultura tradizionale che si terr  il 13 ed il 14 luglio.
ESTATE A NAPOLI
La Festa del Carmine 2012 è un evento incluso nel programma di “Estate a Napoli” del Comune di Napoli in partecipazione con la Provincia di Napoli, la 2 municipalit  e la Camera di Commercio di Napoli. I partner del progetto sono Legambiente Napoli Centro Antico, l’associazione “Il Canto di Virgilio”, l’associazione culturale NarteA, l’Istituto Comprensivo Statale “Campo del Moricino”, l’Istituto Professionale Statale “Isabella d’Este”, i Cicloverdi, l’associazione A.I.G.E., l’associazione Gioventù Cattolica “Asso.Gio.Ca”, l’associazione “Storico Borgo di Sant’Eligio”, l’associazione “Custodi della Tradizione”, le Guardie Ambientali Centro Italia, i volontari della Protezione Civile MPS Insieme e l’agenzia Ideal Travel. Grande novit  la possibilit  di util            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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BB»EWHEREUSINGB B B»RLIKERESETBeNULLBSHAREBSLAVErBPSIGNMIDptkoi8uBBBBRTRIMeROWS pBtxxïïxxxxxxxizzare provvisoriamente la Chiesa di Santa Croce al Mercato nei giorni della Festa del Carmine; una grande opportunit , dunque, per dimostrare quanto sia importante per un luogo cos prestigioso essere aperto al pubblico con finalit  socialmente utili.
GIOCOLANDIA
Si svolger  dunque nei giorni del 13, 14, 15 e 16 di luglio 2012, tra la storica Piazza Mercato e la suggestiva Piazza del Carmine, attirando migliaia di fedeli e turisti da tutta la Campania per celebrare l’amata “Madonna Bruna”, con un programma fitto di appuntamenti che coinvolger  tutte le fasce d’et , da il Piccolo parco giochi di”giostre gonfiabili” per bambini, all’intrattenimento e “giochi in piazza” con i ragazzi del progetto “Giocolandia” o ancora con mercatini, mostre, incontri, stage, concerti, tammurriate, sante messe, che si concluderanno il 15 luglio con il famoso simulacro dell’incendio del campanile e il successivo spettacolo pirotecnico e il 16 luglio con una fiaccolata. Tutti in attesa dunque di questo evento soprattutto per mantenere viva la fede, una parte di storia, eun parte importante della nostra identit  partenopea.

Cosa succede per celebrare MARIA SANTISSIMA del CARMINE

15 luglio Luminarie in piazza e via Carmine, in via Nuova Marina. Saranno accese dalle 20 alle 24.
Alle 20.30 la fanfara dei carabinieri rende omaggio ai caduti

Alle 22, simulacro di incendio del Campanile di fra’ Nuvolo

Alle 24 le campane annunceranno il 16 luglio, mentre un suggestivo spettacolo pirotecnico inonder  le Torri aragonesi e varco del Carmine

16 luglio La basilica del Carmine aprir  i battenti all’alba (5.30) e ci saranno messe dalle 16, ogni ora. In serata, alle 19.30, concelebrazione eucaristica alla presenza del Cardinale Crescenzio Sepe

Per saperne di più
www.santuariocarminemaggiore.it

www.lanottedellatammorra.it

www.antichebotteghe.it

In foto, l’incendio del campanile