Nella bomboniera di Napoli, in via Chiaia 157, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa della grande Luisa Conte , Lara Sansone mette in scena “La Festa di Montevergine”( tre atti di Raffaele Viviani) e ne firma la regia. bello e emozionante entrare in un teatro zeppo di pubblico. Rallegra il cuore. La platea per l’occasione è stata modificata, tolte le poltrone, prendono posto tavolacci che ricordano “e cantine”, i vecchi ristoranti alle falde di Montevergine, sui tavoli bicchieri dove verr  servito del vino accompagnato da “taralli n’zogna e pepe”.
La sala “incendiata” da luminarie che richiamano alla mente “e feste”, tutto è accogliente e magico, persino il vociare del pubblico. Lara Sansone (ideatrice, nonch interprete insieme alla sorella Ingrid Sansone) a giusta ragione dice ” La tradizione fa turismo”.
E il teatro si popola di frati, pellegrini, cafoni e cafoncelle, cantastorie, mezzi guappi, maestre n’cannaccate, cantanti e c’è persino “o ciucciariello”. Tutti gli interpreti danno calore e colore con la loro bravura. Magnifico e allegorico “o tiro a tre” ma non è da meno “Il declamatore”. Gli attori si sfidano con pistole e coltelli, rendendo il tutto reale e restituendo, allo stesso tempo, la caratteristica surreale del popolo napoletano cos fanno entrare lo spettatore nel fantasmagorico mondo del devoto e credente pellegrino che sale “a Muntagna” per onorare “Mamma Schiavona”. E offrono piacere allo sguardo i balli, i canti, i momenti comici e drammatici. E ancora, scialli, pettenesse, perle, n’sciucesse,r ose rosa tra i capelli e “tuppi”.
Lara Sansone ha saputo ricreare odori, luci e sfumature del culto, scegliendo un cast di attori, che ben si amalgamano tra loro, interagendo, con bravura, senza che nessuno prevarichi l’altro, rispettando i tempi, la coralit  del testo e il linguaggio del teatro popolare .Una regia moderna che nello stesso momento rispetta i tempi della scrittura di Viviani. Un pubblico divertito ed emozionato ha tributato un grande applauso alla compagnia.
“A vent’anni dalla scomparsa di mia nonna Luisa Conte- dice – mi sembrava doveroso omaggiarne non solo le pregevoli doti di artista che il pubblico ricorda e ama ancora, ma anche e soprattutto quelle di coraggioso capocomico e produttore che con il suo esempio di forza e caparbiet  seppe dare vita al sogno del teatro Sannazaro, tra mitiche stagioni. Ventisette anni fa “La festa di Montevergine” è stata una delle sue produzioni più ambiziose. E oggi, in tempo di crisi, particolarmente avvertita nel settore teatrale, diventa un opportunit  per dimostrare che il suo Sannazaro, in venti anni di alterne vicende di successi e preoccupazioni è vivo, e riesce ancora a dare lavoro a molti artisti, seppure con grandi sacrifici”
Festa di Montevergine per non dimenticare… Raffaele Viviani, straordinario poeta dei poveri, commediografo, artista, che, nei suoi testi, ha lasciato un ricchissimo vocabolario della lingua napoletana da tramandare ai giovani”.
Festa di Montevergine per non dimenticare… gli usi e i costumi della Napoli antica. Un modo per incentivare il numero dei turisti, con il teatro vernacolare. A colpi di divertimento.

La festa di Montevergine (di Raffaele Viviani)
Lo spettacolo è stato prorogato fino al 17 novembre, a grande richiesta
Teatro Sannazaro
Via Chiaia 157, Napoli – Tel. 081 411723 – Fax 081 403827 e-mail
www.teatrosananzaro.it/
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In foto, due momenti dello spettacolo