FestivalStoria 2012 VIII Edizione Mediterraneo. Mare nostrum? Torino, 3 e 4 dicembre. Napoli, 5 – 6 – 7 e 8 dicembre.
Le due citt  Torino e Napoli ospiteranno l’evento grazie alla volont  progettuale dell’ideatore e direttore del Festival, Angelo d’Orsi, e di Luigi Mascigli Migliorini, dell’universit  Orientale, condirettore designato.
FestivalStoria si svolger  per la prima volta a Napoli, non si era mai spostato dal Piemonte. Il tema è il Mediterraneo, le citt  interessate Napoli e Torino.
Il programma della tappa napoletana prevede incontri con le scuole a Citt  della Scienza, lezioni, conversazioni, dibattiti, avranno come luogo di riferimento il suggestivo scenario di Castel dell’Ovo.
Concerti, documentari, mostre, dialoghi, teatro, cinema e musica.
Il Mediterraneo, luogo di incontri e scontri, di formazione di civilt , di scambi commerciali, di incroci culturali. Ma anche cimitero liquido per i migranti. Basti pensare che nel 2011 sono morti in questo mare 1500 persone che cercavano di attraversarlo con mezzi di fortuna. Diciottomila vittime nell’ultimo ventennio.
L’assessore alla cultura Antonella Di Nocera parla di Napoli come citt  di attraversamenti, luoghi storici che rappresentano se stessi. Nella moltiplicazione dei momenti saranno interessate la Basilica di San Giovanni Maggiore, il Convento di San Domenico Maggiore, il Palazzo delle Arti di Napoli, il Complesso di Santa Chiara, le metropolitane.
L’assessore alla cultura e allo sviluppo Enrico Panini vede questo scambio culturale tra Torino e Napoli innanzitutto come il ritorno a Napoli della “valigia di cartone”, ovvero il rientro nella propria citt  degli emigranti andati via alla ricerca di miglior fortuna. Il Mediterraneo, nel bene e nel male, è un mare che ha risvegliato le coscienze dei paesi africani che vi si affacciano sopra, probabilmente produce i sommovimenti etichettati con il nome di “Primavera araba”, quindi, un mare “rivoluzionario”. Ma anche scenario di guerra, sede di crimini, di legittimazione della camorra, di traffici illeciti, di luogo ultimo di speranza per i disperati.
Ancora, considera Torino e Napoli, Mirafiori e Pomigliano, pezzi di citt , parte della più grande casa automobilistica italiana. Laddove sono stati sperimentati nuovi rapporti di lavoro, sindacali, dove storicamente si sono determinati rapporti di forza e sconfitte per la classe dei metalmeccanici (la mobilitazione degli anni ’70, l’accordo Fiat del 2003, il referendum del 2012).
L’amministratore Unico di Metronapoli Alberto Ramaglia fa sapere che vi saranno dei Flash mob musicali. Artisti straordinari si cimenteranno in performance metropolitane nelle stazioni di Cimarosa, Piscinola e Toledo. Un modo per festeggiare cento anni di trasporto pubblico.
Infine, il consigliere delegato di Citt  della Scienza Vincenzo Lipardi vede il FestivalStoria come un’occasione di rilancio culturale della citt . Questo è un mondo informato ma che non ha conoscenza.
Si sofferma sull’analisi che a Napoli bisogna portare economia, si devono colmare i vuoti innanzitutto ricostruendo posti di lavoro. Insomma, l’economia deve usare la cultura per risollevare Napoli.

Per saperne di più

www.festivalstoria.it

In foto, la locandina del festival