La bellezza richiede ricerca e attenzione. Una predisposizione all’attesa, chi vive a Napoli lo sa. La sua ricchezza più grande è proprio questa e le prove sono disseminate ovunque in giro per la citt . Alcuni dei suoi patrimoni sono incastonati in vicoli sconosciuti persino ai suoi abitanti. E’ il caso di Palazzo Mondragone, vera e propria perla del sud Italia e non solo custodita nel centro di una piazza che in pochi metri si trasforma in una ramificazione di vicoli che rischiano di far passare sotto silenzio questo patrimonio inestimabile.
Eppure la Fondazione Mondragone esiste dal 1655 e ha vissuto i cambiamenti più profondi della citt  passando da “Ritiro per Matrone e Vergini e Oblate” a “polo regionale della moda campana”. La ricerca di un posto per la manifattura partenopea e l’attenzione per la salvaguardia di “arti dimenticate”, ha trasformato la Fondazione in un vero e proprio avamposto del “made in Italy”. Ecco perch la scelta per un tributo a Gianni Versace, non poteva che ricadere su questo scrigno della moda con una mostra aperta al pubblico fino al 18 maggio.
“Nineties Gianni Versace tribute” non è tuttavia un semplice omaggio al noto stilista calabrese scomparso a Miami nel ’97, ma una vera e propria vetrina per l’imprenditoria tessile e creativa del meridione. Non c’è da stupirsi, talento chiama talento. Ecco perch Palazzo Mondragone accoglie i suoi visitatori con una mostra fotografica curata da Edoardo Tranchese, fotografo professionista figlio d’arte che ha come mantra personale “la comunicazione visiva è più efficace di quella verbale”. Una filosofia lavorativa che traspare dai suoi scatti dedicati ai capi Versace e che prepara a un vero e proprio viaggio nel tempo, accompagnando i visitatori nel cuore della mostra.
Quadri, un obelisco in marmo, lampade da collezione, cuscini, camicie in seta e un “abito dress pin” indossato da Liz Hurley e più tardi nel 2012 da Lady Gaga a Milano. Questi sono solo alcuni dei protagonisti della mostra sopravvissuti grazie alla cura di Antonio Caravano, collezionista attento e generoso.
“Sono sempre stato un fan di Gianni racconta ho visitato diverse volte Miami dove sono rimasto affascinato dal fashion system che ruotava intorno alla figura di Versace”. Ma non ama definirsi curatore o collezionista, piuttosto custode dei tesori di Versace, accumulati in dieci anni di aste in giro per il mondo.
Racconta di come sia partito tutto dalla morte dello stilista, di come abbia sentito “un profondo senso di vuoto” e la volont  quindi di riportare le sue creazioni in Italia e farne una mostra. Un orgoglio patriottico. Fortuna ha voluto che incontrasse Claudio Palumbo, direttore editoriale di Lis magazine, Luciano Carino e Alberto Capurro, titolari di HM Make Up Italy ideatori dell’evento, che hanno fortemente voluto Napoli per la mostra e la sfilata inaugurale rifiutando Milano, capitale europea della moda moderna.
Una fortunata sinergia con la Regione Campania, il San Carlo, la Fondazione Santobono Pausilipon e la Fondazione Mondragone e gli ideatori, che trasforma “Nineties” in una rete tra le eccellenze meridionali, diventando durante il vernissage un trampolino di lancio del talento made in italy. E’ grazie a questa sinergia infatti che due fashion designers, Luca Berti e Bruno Caruso, hanno potuto creare dei quadri moda ispirati al genio di Versace. Un vero e proprio laboratorio di inventiva che ha gi  attirato i favori degli addetti ai lavori oltreoceano. Come svela in anteprima Antonio Caravano, la collezione custodita al momento da “Nineties”, è gi  stata richiesta da centri d’alta moda come New York e Miami. Non resta che goderci, noi che possiamo, un tributo che gi  il mondo ci invidia.

Per saperne di più
www.fondazionemondragone.it

Nelle foto, Antonio Caravano e scorci della mostra alla Fondazione Mondragone

la mostra è aperta al pubblico liberamente dal luned al venerd, dalle 9.00 alle 17.00; e il sabato dalle 9.00 alle 13.00
Palazzo Mondragone, Piazzetta Mondragone 18