“Due pesi gemelli” è il titolo della mostra che Pietro Fortuna ed Eugenio Giliberti propongono oggi, 29 settembre, alla fondazione Morra. Un’amicizia intellettuale nata con il tempo su un’affinit  poetica che coinvolge i rispettivi ambienti e progetti. Ora, nel luogo dove si conobbero, hanno deciso di “unire le forze” e confrontare le proprie esperienze. Palazzo Bagnara, in piazza Dante a Napoli, sede allora della scuola letteraria di Basilio Puoti, che fu teatro dell’incontro tra il giovane studioso Francesco De Sanctis e Giacomo Leopardi, oggi sede della galleria della Fondazione Morra.
La mostra, in armonia con l’architettura del luogo, è strutturata in tre ambienti. Il primo ambiente ospiter  il lavoro di Giliberti: “Volo di un omino giallo”, un’animazione tridimensionale realizzata con una serie di sculturine in cera dell’omino disposte su un cerchio rotante. Ripreso nei movimenti della corsa e del volo, alla luce di una lampada stroboscopica e in un ambiente oscurato sar  possibile vedere il piccolo essere di cera fare qualche passo di corsa e spiccare il volo. Il lavoro allude all'”elogio degli uccelli” una delle operette morali facenti parte della raccolta pubblicata dall’editore Starita durante il soggiorno di Leopardi a Napoli negli ultimi anni della sua vita.
Nella seconda sala Fortuna disporr  alle pareti elementi presi da un catalogo minimo di oggetti e stilemi che non vogliono apparire come un repertorio residuale o disperso, ma unico perch compiuto. La figura e il fondo offrono allo sguardo l’evento di un dimorare comune in uno spazio che coincide con le loro fondamenta.
Infine nella sala maggiore saranno presentate due opere concepite come un lavoro unitario; una scultura a figura intera modellata in cera, sorta di “autoritratto” di Giliberti che fronteggia un’istallazione di Fortuna realizzata sovrapponendo delle lastre di cartone alveare. Una sorta di specchiatura in cui la contrapposizione frontale degli oggetti ci porta a percepire la loro presenza come qualcosa che si dispone a favore di un gesto corale, l’indicazione di un’azione che chiede una condivisione.

Nel periodo di apertura della mostra un altro appuntamento sar  realizzato per la presentazione del catalogo con le immagini delle opere con un testo di Lòr nd Heg, una lettera di Angela Tecce e un “resoconto su una ricerca” di Pablo Visconti.

Il catalogo sar  realizzato grazie alla collaborazione di Giacomo Guidi Arte Contemporanaea MG Art.

Nelle foto, alcune delle opere esposte.

Info

La mostra sar  aperta dal 29 settembre al 29 ottobre nei seguenti orari: luned al venerd ore 15/17