“Un sogno nel cassetto” è la nuova iniziativa dello spazio FrameArsArtes in corso Vittorio Emanuele 423 (Napoli) curato da Paola Pozzi che si inaugura mercoled 21 ottobre alle 19.30. Dedicata a quanti hanno coltivato in privato per pochi spettatori, spesso amici, la propria vena artistica o l’hanno messa in secondo piano rispetto all’attivit  principale, ritenendola un divertissement, un passatempo, una debolezza narcisistica.

In mostra tre “insospettabili” autori
Chiara Campanella, laureata in biologia e docente di biologia dello sviluppo alla Federico II, Giusi Giustino, architetto, insegnante, gi  professore a contratto di architettura alla Facolt  di Ingegneria della Federico II, Antonio Mussari, professore di fisica e ideatore e direttore del Museo Del Mare.

Chiara Campanella, autodidatta, inizia a dipingere nell’adolescenza. Le esperienze, la vita, i lunghi soggiorni all’estero, hanno intriso le sue opere di sentimenti forti che trovano una rappresentazione algida e distaccata nei grandi quadri astratti , collages e acrilico su tela, dove solo la forza dei colori sembra far trasparire la forza dei sentimenti in un personale equilibrio tra staticit  e trasformazione.

L’impegno sociale , la ricerca di tridimensionalit  sono elementi ricorrenti nelle opere di Giusi Giustino. Grandi tele con volti di donna , addobbati con cappelli di stoffe pregiate, rose di raso, che sforano la tela, pronti per un fantastico Bal en tte, celebrano un momento di speranza all’indomani della proclamazione dell’indipendenza della Nigeria. E poi ancora donne donne incinte, donne con gli abiti della festa ma con le bocche cucite , espressione di una societ  in cui la donna è ancora oggetto di violenza fisica e morale.

Antonio Mussari , con un passato di fotografo per Vogue, scatta immagini di paesaggi filtrate da una visione pacata e solitaria del mondo e diventano visioni pittoriche esaltate dal cromatismo fotografico, dove la rigorosa composizione trova un perfetto equilibrio tra realt  e poesia. La mostra è visibile fino al 28 ottobre 2015.

Nelle foto, in alto, dipinto di Chiara Campanella. in basso, da sinistra, opere di Giusi Giustino e Antonio Mussari