Fuoriclassico, ovvero la contemporaneità ambigua dell’antico. Tra discorsi, suoni, visioni. La rassegna è ideata da Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli, e da Gennaro Carillo, ordinario di Storia del pensiero politico alla Federico II e a Suor Orsola Benincasa.
Quindici incontri culturali tra conversazioni, letture e spettacoli da novembre 2016 al prossimo autunno 2017 con “la trilogia della morte”  lettura di scritti di Platone nel dicembre 2017. «Vogliamo un Museo vitale, coinvolgente e che trabocchi di cultura, non solo statica (le collezioni) ma anche dinamica, capace di interloquire con tutti i tipi di pubblico-sottolinea Giulierini-. Dopo l’iniziativa estiva dei giovedì musicali,  il Mann pensa anche alla stagione invernale e questa iniziativa rappresenta sicuramente un’offerta di altissimo livello. La percezione del classico che abbiamo noi, e che proviene essenzialmente da opere d’arte spesso decontestualizzate, non esprime a pieno la novità dirompente che portarono, nel momento della loro introduzione, la tragedia, la commedia, la letteratura o le arti della Grecia. L’onda lunga dell’attualità dei temi trattati arriva fino a noi e connota ancora oggi il nostro pensiero. Se un Museo consente una riflessione del genere ha assolto già la sua funzione primaria».
Spiegare un’opera classica, illustrando il periodo storico e il pensiero politico e filosofico in cui è stata ideata, aiuta molti a capire e accettare le creazioni figurative, teatrali, musicali, letterarie delle avanguardie dei nostri giorni. Tale iniziativa del Mann intende educare ragazzi e adulti napoletani e turisti che non hanno studiato per aver dovuto  lavorare in tenera età. Lo staff del Mann, di Capodimonte, del Madre, del Pan, di Villa Pignatelli, è missionario di cultura come Cimabue, Giotto, Simone Martini, i fratelli Pisani.
Un’opera non capita o accettata al suo nascere, diventa, poi, classica non soggetta a scadenza“come le uova” diceva Sciascia. Ogni opera classica è per l’artista proteina che gli permette di creare e vivere in eterno nella memoria come docente.
Il Rinascimento italiano nasce dai classici greci romani. Napoli, dotata di 27 secoli di cultura forgiata con leghe di culture di altri popoli, ha un patrimonio pari al 65% del 75% di quello mondiale presente in Italia. La città, amante delle classiche bellezze, religiosamente devota alle antiche tradizioni, rispettosa della memoria, ha conservato il suo impianto urbanistico greco, ideato già in età latina il teatro popolare senza eroi, il No popolare all’Inquisizione, geniale creatività nella musica e nella lirica inventando stili compositivi e sopranisti, ragazzi salvati dalla miseria e resi celebri alle corti in Europa.
La cultura, oltre a sviluppare l’ingegno anche nell’industria, ha cementato il culto della Libertà, Democrazia, Pace, Fratellanza e Misericordia tanto da folgorare la fantasia di Caravaggio.
Il Fuoriclasse è anche un gioco. Insegnare giocando per facilitare l’interesse allo studio. «Del classico ci interessano la potenza, l’ambiguità, la radicalità delle questioni che pone- spiega Carillo- ma soprattutto l’imprevedibilità assoluta dei percorsi che da esso si irradiano. Di qui, la scelta di un ciclo che violi i confini insulsi tra classico e moderno e mescoli i discorsi con la musica e la performance».
 Il ciclo si articola in: Le favole antiche(Mythologica) e Intorno alla legge (Peri nomou).  Gilberto Lonardi, spiegando “L’Infinito”, definisce Leopardi un interprete della classicità con la stessa sensibile creatività e geniale cultura di Leonardo, Alberti, Piero della Francesca, Tasso, Ariosto, Donatello, Brunelleschi.
Leopardi, negli anni vissuti a Napoli, studia e analizza con chiaroveggenza i mali della città, la pochezza dei politici, dei gestori degli eventi culturali, della borghesia falsa bigotta che cerca solo di apparire, presenti ancora oggi.
Nella sezione “intorno alla legge” si prevede di notevole interesse: ll filosofo e il tiranno, Tra mito e scienza, Della corruzione degli antichi comparata a quella dei moderni, Giustizia e legge tra antico e moderno. La rassegna è a cura del Mann, A voce alta e Astrea, Sentimenti di Giustizia.

 

Mann, piazza Museo Archeologico 18. Orario 9- 19, chiuso il martedì. Info 081. 44.221. 49, 39.06.39967050. Accessibile con sedie a rotelle

 

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