Osservare da vicino come funzionano le tecnologie d’avanguardia nella ricerca oceanografica, sperimentarle, parlare con chi le utilizza per la raccolta dei dati e per gli interventi di emergenza succede a Napoli, in occasione della partecipazione dell’Istituto per l’ambiente marino e costiero del Cnr a Futuro Remoto. Con sede nel Porto di Napoli, lo iamc conduce attivit  di ricerca scientifica e tecnologica su un ampio numero di tematiche riconducibili alle scienze del mare. Le ricerche di geologia marina, biologia, biogeochimica, ecologia, fisica, microbiologia e zoologia e botanica costituiscono l’ossatura e il fulcro della ricerca dell’Istituto che è pienamente coinvolto anche nei settori applicativi dell’acquacoltura, pesca ecocompatibile e oceanografia operativa.
Fiore all’occhiello del suo settore, è una risorsa poco conosciuta ai napoletani, ma molto autorevole nell’ambiente scientifico internazionale. In occasione di Futuro Remoto, sar  possibile toccare con mano alcuni dei risultati dei progetti PON01_02812 PiTAM “Piattaforma Tecnologica Avanzata per rilievi di parametri geofisici ed ambientali in Mare” e PON01_STIGEAC “Sistemi e Tecnologie Integrate per il rilevamento e monitoraggio avanzato di parametri geofisici ed ambientali in aree marino-costiere”.
Le strumentazioni in mostra rappresentano un’anteprima dei risultati dei due progetti di ricerca e formazione realizzati nell’ambito della programmazione PON Ricerca & Competitivit  2007-2013. Si potr  osservare un drone aereo equipaggiato per la ricerca oceanografica, in dialogo con un catamarano/drone per i rilievi in mare, esplorare un container/laboratorio attrezzato e funzionante per intervenire in situazioni di emergenza marina e scoprire come è fatto uno strumento per il carotaggio dei fondali marini.
Sembra fantascienza, in realt  è un esempio di impiego efficiente di risorse pubbliche ed è dunque occasione di rilancio per il nostro territorio. Il Golfo di Napoli infatti è un vero e proprio laboratorio naturale a cielo aperto dove è possibile studiare, con un approccio multidisciplinare, i sistemi ambientali (coste, colonna d’acqua, fondo e sottofondo marino). Unendo alta tecnologia e competenza scientifica lo Iamc di Napoli propone in questa occasione un percorso didattico-dimostrativo che accompagni il visitatore alla scoperta del “sistema mare”. Ricerca, tecnologia e divulgazione in sinergia, per conquistare le nuove generazioni e coltivare il loro sapere.

Nel percorso, il visitatore potr  acquisire maggiore consapevolezza su aspetti caratterizzanti l’attivit  di ricerca scientifica e tecnologica
finalizzata alla protezione delle risorse, alla mitigazione dei rischi, alle emergenze ambientali, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali a mare per essere affascinato e trasportato nella complessit  del “sistema mare” e del “mondo sommerso”.

Nell’immagine, uno shelter lab