“Tra sogno e luce”, viaggiando dal Friuli al Cilento facendo tappa a Napoli. E’la storia artistica di Giangiacomo Gabin, friulano di nascita, vicentino d’adozione, ospite della galleria Le Muse in una personale che si inaugura venerd 5 giugno alle 18.00.
Trenta dipinti, olio su tela che raccontano la scoperta estetica di un “giovane pittore di circa sett’anni”, scoperto nel 2006 dalla curatrice Joanna Irena Wrobel e mai più lasciato. “Ho conosciuto Gabin in veste di vincitore del premio artistico Borgo di San Severino che ogni anno organizzo nel Cilento racconta è mi ha colpito l’entusiasmo di bambino che mette nei suoi progetti”.
In mostra opere tratte da due cicli pittorici: “C’è il Sogno, legato ai ricordi di un’infanzia in un piccolo paesino del Friuli spiega la curatrice. Durante la messa Gabin faceva il chierichetto ma era continuamente distratto dalle scene affrescate sopra di lui, fu allora che l’arte entrò nella sua vita. Poi c’è la Luce, legata al piacere di dipingere en plein air sulle rive del mare cilentano. Proprio tra Pisciotta e Marina di Camerota, l’artista ha fissato il suo quartier generale dove almeno tre volte l’anno torna a cercare l’ispirazione”.
Da qui le tele invase dal sole e dai colori accesi che ricordano il primo Kandinskij, il tratto figurativo sfocia nell’espressionismo e trasmette l’energia propria dei bambini che ogni giorno imparano qualcosa.
Allievo di Romano Lotto, protagonista del 900 veneto, Gabin è affascinato anche dai contemporanei. “I suoi lavori rispecchiano, perfettamente, la sua duplice anima commenta Wroebel. Per lui, come per ogni artista, l’ inquietudine di raccontare e condividere il proprio sentire, quel mondo nascosto, silente ed intimo, si manifesta attraverso i segni nervosi e dirompenti delle pennellate, che assumono forme e colori ora rarefatti e nebulosi quando si tratta di ricordi, ora vividi ed effervescenti nei paesaggi eseguiti rigorosamente nell’ amatissimo plein air”.
L’artista sar  presente all’inaugurazione. Nel catalogo testi critici di Marica Rossi e Joanna Irena Wrobel che di lui scrive: “Figlio della terra del Friuli, contornata da montagne che chiudono l’ orizzonte, vuol sempre vedere che cosa c’ è dall’ altra parte del mondo”.

Tra sogno e luce, studio Le Muse dal 5 al 30 giugno
Inaugurazione 5 giugno ore 18.00
Per info: 081 6583303, 340 8222584; associazionelemuse@libero.it br>
Nelle immagini alcune delle opere in mostra